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Enel, scatto all'estero profitti a 1,9 miliardi

Il gruppo cresce in Spagna e America Latina

Enel, scatto all'estero profitti a 1,9 miliardi
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Spagna e America Latina trainano i conti di Enel nel primo trimestre del 2026. Il gruppo energetico guidato da Flavio Cattaneo (foto) ha chiuso i primi tre mesi dell'anno con un risultato netto ordinario pari a 1,94 miliardi di euro, in crescita di 73 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025 (+3,9%). Un risultato sostenuto dal buon andamento operativo, dal contributo delle partecipazioni attive nel settore delle rinnovabili e dal contenimento del costo del debito, nonostante l'impatto di una pressione fiscale più elevata. Nel dettaglio, Enel sottolinea come il miglioramento dell'ebitda sia stato accompagnato dal contributo positivo delle stewardship - le società partecipate al 50% o meno - attive soprattutto nelle energie rinnovabili in Grecia, Sudafrica e Australia. Sul fronte industriale, il gruppo ha accelerato gli investimenti, che nel trimestre hanno raggiunto 2,3 miliardi, in aumento del 10,9% rispetto ai primi tre mesi del 2025. La parte principale delle risorse è stata destinata alle reti elettriche e alle energie rinnovabili. In particolare, Enel Grids ha assorbito 1,58 miliardi, pari al 69% degli investimenti complessivi. Gli interventi si sono concentrati soprattutto in Italia, Brasile e Spagna, con l'obiettivo di rafforzare la qualità del servizio e rendere le infrastrutture più resilienti agli eventi climatici estremi. Parallelamente, Enel Green Power ha investito 427 milioni, il 19% del totale, grazie soprattutto ai progetti sviluppati in Italia e in Cile. Alla luce dei risultati del trimestre, il gruppo ha confermato la guidance finanziaria già indicata nel piano strategico 2026-2028. Per l'intero esercizio, Enel prevede infatti un utile netto ordinario per azione (EPS) compreso tra 0,72 e 0,74 euro. Cresce anche la produzione di energia. Il gruppo ha generato 47,8 TWh, con un incremento del 2,4%.

A trainare la crescita è stata soprattutto la produzione termoelettrica, salita di 1,35 TWh grazie al maggiore utilizzo degli impianti a ciclo combinato, mentre continua il calo del carbone. Le rinnovabili restano la principale fonte. La generazione green ha raggiunto 31,75 TWh, mantenendosi sopra i livelli del 2025. In aumento la produzione eolica e la solare.

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