Fastweb e Vodafone accusano Tim. La banda ultralarga si fa nei tribunali

Causa da 1 miliardo di danni dopo gli 1,5 chiesti da OF e il Tar

Fastweb e Vodafone accusano Tim. La banda ultralarga si fa nei tribunali

Sono partner nelle torri e nella rete in fibra ma anche concorrenti. Così Vodafone e Fastweb hanno fatto causa, separatamente, a Tim, chiedendo rispettivamente danni per 100 e 996 milioni, per un totale di 1,096 miliardi. La vicenda è stata letta da Business Insider nel documento di bilancio della società telefonica depositato l'altro ieri. La causa scatenante dell'azione dei concorrenti è stata la sanzione dell'Antitrust da 116 milioni, con cui veniva contestata a Tim una strategia anticoncorrenziale tesa a ostacolare l'investimento da parte di altri operatori delle tlc nelle infrastrutture di rete a banda ultralarga. Tim ha impugnato la sanzione presso il Tar del Lazio e l'udienza è prevista per il 3 novembre prossimo. Questo fatto però non ha impedito ai concorrenti di fare due calcoli presentando il conto in tribunale. L'indagine Antitrust, conclusa con la multa da 116 milioni, era partita dopo la presentazione da parte di Tim del piano Cassiopea, cioè il piano di portare la fibra nelle aree bianche, poi congelato dalla stessa società nel 2017. Vecchie contese partite quando era ad della società Flavio Cattaneo. Vero è che Open Fiber ha già chiesto un risarcimento superiori a 1,5 miliardi contro Tim a causa di un presunto abuso di posizione dominante. Come ad esempio avere effettuato investimenti in reti Fttc, ossia con la fibra ottica che arriva fino alla centralina più vicina, nelle aree bianche, quelle cioè a fallimento di mercato dove Open Fiber aveva vinto i bandi per la realizzazione della rete. Ma anche avere avviato azioni legali giudicate da Open Fiber pretestuose per ostacolare le gare indette da Infratel. Tim aveva detto di essere pronta a fare causa a Open Fiber per pari importo ma non l'ha fatto, in attesa del responso del Tar.

L'ad Luigi Gubitosi aveva ritenuto da subito «ingiusta» la multa Antitrust. «I tre bandi vinti da Open Fiber - aveva spiegato - sono in ritardo e in quelli numero due e tre Telecom non ha avuto nulla a che fare quindi non ha causato alcun ritardo». Certo al momento della dichiarazione l'ad forse contava su un iter più rapido per l'agognata fusione tra le reti in fibra di Tim e Open Fiber. Ma l'accordo per la rete unica pare invece ancora lontano. Tim è scritto nel documento di bilancio si costituirà in giudizio «disponendo di solide argomentazioni volte a confutarne le pretese».

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