Fca e Ferrari rassicurano: "Torneremo più forti"

Gorlier: "Avremo ritardi". Il Cavallino riapre il 14 aprile. Vw si appella alla Bce

Due messaggi a distanza di 24 ore ai dipendenti delle rispettive aziende. Pietro Gorlier, responsabile di Fca per l'Europa, ha rassicurato i lavoratori delle fabbriche italiane con un intervento online («l'azienda è solida, usciremo dalla crisi sanitaria più agili e più forti di prima»); Louis Carey Camilleri, ad di Ferrari, ha inviato una lettera nella quale, oltre a comunicare la chiusura di Maranello fino al 14 aprile, ha sottolineato «il privilegio di lavorare in un'azienda eccezionale, in grado di resistere a questa situazione meglio di altre». Denominatore comune, l'impegno sia di Fca sia di Ferrari a dotare la sanità italiana degli strumenti necessari per far fronte alla crisi, e la forte attenzione alla salute e al benessere della forza lavoro.

Gorlier, che intende mantenere in futuro il contatto periodico con i lavoratori, ha risposto anche ad alcune domande: su come sarà il mercato una volta terminata l'emergenza e come potrebbe cambiare l'attività di prevenzione lungo di linee di montaggio.

«Fca - ha ricordato - è entrata in questa crisi nel momento di sua maggiore forza, la liquidità non ci manca». Quindi, il punto sui piani per l'Italia: «Ci saranno inevitabili ritardi, ma nessuna cancellazione. In questi giorni sono stati completati i prototipi della Nuova Fiat 500 Elettrica. Non molliamo, statene certi. Il gruppo, in passato, è sempre uscito da altre crisi nate da ragioni diverse». Sul mercato post Covid-19, il manager si è detto certo di «un recupero, magari con un maggior ricorso alla formula dell'utilizzo rispetto alla proprietà». E sul lavoro nelle fabbriche, «di sicuro si è imparato molto da questa vicenda».

Il 6 aprile, Fca riaprirà i siti di Atessa (furgoni), la linea Jeep Compass a Melfi e, a Mirafiori, saranno in funzione tutte le attività propedeutiche relative alla Nuova Fiat 500 Elettrica. I tempi di riavvio degli altri impianti italiani si conosceranno nelle prossime ore. Negli Stati Uniti chiusura fino al 14 aprile. Da parte sua, l'ad di Ferrari, Camilleri, ha puntualizzato che «ciò che posso dire con certezza è che questa emergenza alla fine passerà, e quando succederà torneremo tutti al lavoro più forti che mai».

Infine, la stretta creditizia da coronavirus: in Volkswagen è partito il pressing sulla Bce per accelerare sugli acquisti del debito a brevissima scadenza delle aziende che Francoforte ha deciso di includere nel nuovo programma di aiuto «Pepp».

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Commenti
Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Sab, 28/03/2020 - 11:11

Azienda con sede legale all'estero, produzione all'estero e di proprietà di una famiglia straniera. Perché dovrebbe importarci?

cir

Sab, 28/03/2020 - 15:22

siete il nulla .