Tutto quello da sapere sul 730 precompilato

L'avvio del canale di consultazione ha subito uno slittamento di qualche giorno rispetto a quanto previsto originariamente

Tutto quello da sapere sul 730 precompilato

A decorrere da domani, lunedì 10 maggio, sarà possibile per lavoratori dipendenti e pensionati accedere al modello 730 precompilato con i redditi e gli sgravi fiscali previsti per l'anno di imposta 2020.

A differenza dello scorso anno, e quindi anche di quanto previsto originariamente, la data di avvio del canale di consultazione (ovvero il 30 aprile) ha subito, tramite il Decreto sostegni, uno slittamento di dieci giorni a causa dell'emergenza Covid. Solo a partire dal prossimo mercoledì 19 maggio sarà possibile intervenire sulla propria dichiarazione dei redditi per integrarla oppure per apportarvi delle modifiche ed infine per presentarla telematicamente. Dalla settimana successiva, ovvero a partire da mercoledì 26 maggio, avrà invece inizio la compilazione "assistita".

Per poter accedere al proprio modello precompilato è necessario possedere delle specifiche credenziali, ovvero lo "Spid" (il "Sistema pubblico dell’Identità digitale" per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione), "Fisconline" (le credenziali dell’Agenzia delle Entrate rilasciate fino al 28 febbraio 2021 e valide solo fino al 30 settembre) ed il Pin "dispositivo" rilasciato dall'Inps, credenziale con la quale si accede alla precompilata direttamente tramite il portale dell'Ente di previdenza sociale. A partire dallo scorso 13 gennaio, inoltre, è possibile accedere all'Area riservata anche attraverso la Carta di identità elettronica (Cie) e la Carta nazionale dei servizi (Cns).

Il 730 va comunque inviato entro il prossimo 30 settembre, mentre chi deve presentare il modello Redditi persone fisiche avrà tempo fino al 30 novembre. Se l'invio telematico sarà effettuato entro giugno, il contribuente potrà beneficiare dell'eventuale rimborso direttamente nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto. "Se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia oppure al sostituto d’imposta non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate", si legge sul portale del Fisco. "I controlli documentali possono riguardare, invece, i dati comunicati dai sostituti d’imposta mediante la Certificazione Unica. La dichiarazione precompilata si considera accettata anche se il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta".

È comunque da segnalare il fatto che siano in crescita i numeri di coloro che procedono all'invio senza l'ausilio di intermediari."Nel 2020 circa 3,8 milioni di contribuenti hanno inviato la dichiarazione direttamente utilizzando la procedura disponibile sul sito internet dell'Agenzia", ha precisato in Parlamento il direttore dell'Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini. Si va infatti da 1,4 milioni di contribuenti del 2015 fino ad arrivare ai 3,8 milioni del 2020 (ovvero il 17% del totale dei 730 ricevuti).

Il Fisco mette ovviamente a disposizione una guida alla compilazione, che comprende tutti i dettagli e le novità inserite quest'anno: tra di esse, ad esempio, anche la possibilità di inserire il Superbonus 110%, il credito d’imposta per monopattini elettrici e quello per il bonus vacanze.

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