Arrivano i nuovi 007 del Fisco: cosa faranno

Migliaia di assunzioni ma, soprattutto, nuove figure professionali per combattere l'evasione fiscale: è quanto accadrà nei prossimi mesi nell'Agenzia delle Entrate: ecco cosa prevede il Pnrr

Arrivano i nuovi 007 del Fisco: cosa faranno

Il Fisco non vuole farsi sfuggire più nulla, nemmeno il centesimo: è per questo che il nuovo Recovery plan assicuerà all'Agenzia delle Entrate l'assunzione di 2mila nuove "forze" lavoro, o meglio 007, per combattere e contrastare l'evasione fiscale.

Il piano del Fisco

La strada della tecnologia non basta: il Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) comprende anche il rafforzamento del personale amministrativo guidato da Ernesto Maria Ruffini, Direttore dell'Agenzia delle Entrate e presidente dell'Agenzia delle entrate-Riscossione dal 31 gennaio 2020. Come riporta ItaliaOggi, il piano è chiaro: "Si prevede di potenziare l'operatività dell'Agenzia delle entrate nella parte relativa all'azione di contrasto all'evasione fiscale, attraverso nuove risorse umane, anche per colmare il divario causato dalla drastica riduzione di personale subita negli anni, principalmente a causa del prolungato blocco del turnover - si legge in un comunicato - La riduzione del personale è stata particolarmente marcata negli ultimi tre anni, in cui alle normali dinamiche si sono anche sommati gli effetti delle disposizioni normative in materia di pensionamento, che hanno condotto a un innalzamento dell'età media del personale a 55 anni".

Nuove figure professionali

Oltre al ricambio anagrafico c'è anche basato sulle competenze: tra le nuove figure professionali sono previsti esperti di analisi dei dati, di informatica e, nel controllo fiscale, sia dei fenomeni interni sia di quelli transnazionali, esperti in fiscalità internazionale, di informatici, ingegneri ed esperti di diritto ed economia. I posti messi a disposizione sono complessivamente pari a 4.113 unità (si fa riferimento anche ai concorsi già in essere), nell'ambito del quale si recluteranno, spiega il piano, "risorse altamente specializzate che consentiranno di affinare e migliorare i sistemi di contrasto all'evasione, anche attraverso la raccolta e l'analisi di grandi quantità di dati, l'utilizzo di software progettati ad hoc, al fine di supportare le decisioni strategiche dell'Agenzia nelle attività di prevenzione, controllo e repressione in campo fiscale". La varietà dei profili professionali ha richiesto 2mila unità aggiunte a quelle previste.

Il programma della riforma fiscale

L’annunciata revisione dell’Irpef dovrà ridurre gradualmente il carico fiscale mantenendo la progressività e preservando “l’equilibrio dei conti pubblici“: è tutto racchiuso in quelle quattro parole una delle principali novità spuntate nel capitolo del Recovery plan dedicato alla riforma fiscale dopo il confronto con la Commissione europea, che ha chiesto anche di specificare i tempi di attuazione. Come riporta IlFattoQuotidiano, il governo dovrà presentare entro il 31 luglio una legge delega tenendo conto dei risultati dell’indagine conoscitiva in corso nelle Commissioni parlamentari. In questo caso, emerge con chiarezza la necessità di spostare l’imposizione su chi ha maggiori disponibilità e magari puntare sull’introduzione di una patrimoniale: la riforma sarà finalizzata a “ridurre la pressione fiscale sui redditi da lavoro medi e medio-bassi“. I decreti attuativi saranno, comunque, affidati ad una commissione di esperti.

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