Fondi, la corsa non si ferma in aprile raccolti 6,9 miliardi

Anche ad aprile è proseguito il trend positivo della raccolta netta. L'industria italiana del risparmio gestito ha infatti registrato un saldo attivo di 6,9 miliardi, in lieve calo rispetto ai 7,3 miliardi dello scorso mese, ma che consente di portare il totale dall'inizio dell'anno ad oltre 27 miliardi. A trainare i flussi mensili di sottoscrizioni le gestioni collettive, nelle quali rientrano i fondi comuni aperti e quelli chiusi, che hanno segnato un avanzo di 5,4 miliardi mentre le gestioni di portafoglio, che aggregano le gestioni retail e quelle degli investitori istituzionali, hanno calamitato 1,5 miliardi. Analizzando nel dettaglio i fondi comuni, si nota che la raccolta netta di aprile ha premiato soprattutto i prodotti obbligazionari (3,0 miliardi), i flessibili (2,8 miliardi) e i bilanciati (985 milioni) mentre sono finiti in rosso, in termini di sottoscrizioni al netto dei riscatti, i fondi monetari (meno 784 milioni), gli hedge fund italiani (meno 546 milioni) e i fondi azionari (meno 68 milioni). A fine aprile i fondi obbligazionari hanno raggiunto il 51% del totale di mercato, seguiti dai fondi azionari (20,7%), dai flessibili (15,3%), dai bilanciati (5,7%), dai monetari (5,1%) e dagli hedge fund italiani (1,3%). I fondi di diritto italiano hanno cumulato 2,1 miliardi di nuova raccolta mentre quelli di diritto estero sono arrivati a quota 3,3 miliardi: a fine aprile, il totale del patrimonio dei fondi di diritto italiano ammontava a 157 miliardi pari al 30,4% del totale (era al 30,2% a marzo), mentre i fondi di diritto estero totalizzavano poco meno di 360 miliardi (con uno share market del 69,6%). A proposito di patrimonio, per effetto della raccolta netta e dei buoni rendimenti dei mercati finanziari, il patrimonio complessivo dell'industria italiana del risparmio gestito ha stabilito un nuovo primato attestandosi a 1.256 miliardi (era 1.230 miliardi a fine marzo).

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