Cashback, controlli sui furbi. L'algoritmo che vede tutto

Il Ministero dell'economia e delle finanze sta studiando un sistema in grado di arginare un fenomeno oramai dilagante

Cashback, controlli sui furbi. L'algoritmo che vede tutto

Cashback e Supercashback, due novità da poco inaugurate per incentivare l'abbandono del contante in favore dei pagamenti perfettamente tracciabili tramite carta di credito ma che potrebbero ben presto tramontare per via del moltiplicarsi dei "furbetti". Per evitare un tonfo clamoroso della misura messa in atto dal precedente governo si starebbe puntando alla realizzazione di un algoritmo in grado di regolamentare la situazione.

Rimanendo all'interno delle regole previste (perché non c'è nulla ad impedire di adottare questo metodo), sono sempre più numerosi gli italiani che approfittano della "falla" del sistema per portarsi avanti nella classifica dei più virtuosi utilizzatori del pagamento digitale e concorrere quindi al previsto super rimborso di 3mila euro all'anno. Il procedimento è tanto semplice quanto, al momento, difficile da contrastare, anche se si sarebbe decisamente potuto prevedere in anticipo. Si parla infatti di frazionare il più possibile un solo acquisto (qualora questo sia possibile) tramite il pagamento di micro-transazioni: basta semplicemente, ad esempio, suddividere una spesa unica in un negozio in tante piccole compravendite, ciascuna delle quali connessa ad ogni singolo prodotto, effettuate in momenti diversi. Più sono numerose le transazioni e più si avvicina la soglia dei bonus.

Per il cashback si parla di un minimo di 100 transazioni, cioè 50 a semestre, per avere indietro 300 euro di rimborso massimo. Ancora maggiore il peso del cosiddetto Supercashback, che prevede un rimborso semestrale da 1.500 euro per i più virtuosi utilizzatori di carte di credito (un premio previsto per i primi 100mila in classifica).

La furbata studiata non era poi così difficile da preventivare, eppure non si tratta di una pratica illegale: a pagare sono soprattutto i negozianti, ai quali arrivano della stangate a causa del numero delle commissioni addebitate. L'esempio più celebre è quello di un benzinaio di Fidenza che si è visto addebitare ben 23 euro di commissioni a fronte di un rifornimento complessivo di 60 euro.

Tante le denunce giunte al Mef in questi giorni. Così numerose che si è arrivato a parlare di una sospensione del superpremio fino a dicembre: un taglio che farebbe in primis gola proprio al governo che taglierebbe una spesa ragguardevole. Per cercare di salvare la faccia, tuttavia, pare che all'orizzonte ci sia in previsione una fase intermedia, con lo studio di un algoritmo in grado di scovare i furbetti. Sul sistema, che dovrebbe riconoscere e non accreditare le transazioni effettuate tramite un unica carta in breve tempo, non c'è ancora chiarezza. Potrebbero essere introdotte delle soglie di spesa per ogni transazione oppure un numero limitato di pagamenti con carta da effettuare in un unico negozio, ma si parla al momento solo di ipotesi ancora al vaglio del Mef.

Commenti