Ifil-Exor, condannati Gabetti e Grande Stevens

Un anno e 4 mesi nel processo d'appello per l'operazione finanziaria che nel 2005 permise a Ifil di restare l'azionista di riferimento della Fiat

Doccia fredda per Gianluigi Gabetti e Franzo Grande Stevens: nel processo d’appello, a Torino, per l’equity swap di Ifil-Exor, l’operazione finanziaria che nel settembre 2005 permise a Ifil di restare l’azionista di riferimento della Fiat, sono stati condannati a un anno e quattro mesi per aggiotaggio informativo. Assolte invece le due società chiamate in causa come persone giuridiche, Ifil e Giovanni Agnelli Sapaz. Il reato commesso, in occasione all'operazione che consentì alle finanziarie degli Agnelli di mantenere il controllo della Fiat non scendendo sotto il 30 per cento delle azioni, impedì la diluizione che sarebbe scattata allo scadere del convertendo con le banche.

Per Gabetti e Grande Stevens, a cui è stata comunque concessa la sospensione condizionale, c’è anche la pena accessoria dell’interdizione per un anno dai pubblici uffici, alla quale si aggiunge, per Grande Stevens, l’interdizione dall’esercizio dell’avvocatura. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte d’appello di Torino. "E' stata una «sentenza inimmaginabile. Non me lo aspettavo proprio", ha commentato Grande Stevens.

Nessun risarcimento alle parti civili. Si erano costituite la Consob e due piccoli azionisti. "Non so come il giudice abbia potuto ignorare la nostra posizione e con quale motivazione abbia rifiutato la nostra richiesta risarcitoria. Vedremo in cassazione", ha dichiarato l’avvocato Emanuela Di Lazzaro, legale della Consob, che aveva chiesto il risarcimento del danno.

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Commenti

Roberto Casnati

Gio, 21/02/2013 - 15:42

Finalmente qualcuno degl'intoccabili è stato condannato: Gabetti un re dell'intrallazzo immobiliare che porcherie ne ha fatte tante, tantissime, e Grande Stevens il "re" dell'ingegneria finaziaria che di porcherie ne ha fatte anche di più.

emilio canuto

Gio, 21/02/2013 - 17:22

eh eh eh facile da prevedere, non c'è più l'Avvocato che elargiva mazzette a tutti i partiti, in primis al PCI, ed i suoi uomini, di colpo, diventano colpevoli.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 21/02/2013 - 17:30

AH ! Se al loro posto ci fosse stato Silvio Berlusconi, giurisdizione Milano, La Consob si sarebbe cuccata minimo mille milioni di Euro. Meditate gente. In nome del popolo italiano !

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stenos

Gio, 21/02/2013 - 17:35

Un annetto, che non sconteranno, una barzelletta, domani lo rifanno.

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il tenero adolfo

Gio, 21/02/2013 - 18:18

ma si chiama davvero Franzo Grande Stevens? sembra il nome di un supereroe noioso

stevenson46

Gio, 21/02/2013 - 19:08

Tranquilli c'è la Cassazione. Scommettiamo che saranno assolti? Sono curioso di leggere le motivazioni della sentenza per capire perché non sono stati condannati al risarcimento alle parti civili.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Gio, 21/02/2013 - 20:40

Piccola, piccolissima condanna per i due vecchi marpioni, che hanno favorito i loro padroni da sempre - la famiglia Agnelli - a spese dei piccoli azionisti. Avrebbero meritato molto di più, e soprattutto li si sarebbe dovuto colpire a quella cosa che per loro tiene il posto del cuore: al portafoglio.