The Innovation Alliance, quattro fiere per la meccanica del futuro

Dal 3 al 6 maggio nel Polo espositivo di Fiera Milano a Rho appuntamento con Ipack-Ima, Print4All, GreenPlast e Intralogistica Italia: 1600 espositori in 11 padiglioni con le novità di una filiera da 25,6 miliardi e 107mila addetti. Carlo Bonomi: "Investire in innovazione e fare sistema è decisivo per rendere ancora più competitive le nostre Pmi all'estero”

The Innovation Alliance, quattro fiere per la meccanica del futuro

Quattro fiere Ipack-Ima, Print4All, GreenPlast e Intralogistica Italia, oltre 1600 aziende in 11 padiglioni espositivi di Fiera Milano a Rho dove dal 3 al 6 maggio, per The Innovation Alliance, manifestazione si sistema che racconterà l’innovazione per l’industria e lo stato dell’arte della meccanica strumentale, con focus su digitalizzazione e industry 4.0. Una filiera strategica del made in Italy che vale complessivamente 25,6 miliardi di euro, occupa oltre 107.000 addetti e ha una media dell’export pari al 60% della produzione, che in alcuni contesti supera il 70%.

Prodotti, business, incontri di approfondimento e conoscenza ma anche l’avvio di una riflessione condivisa sulla centralità dell’economia circolare, nuovo paradigma produttivo. In mostra le tecnologie destinate all’industria manifatturiera, con proposte che vanno dalle soluzioni green elaborate dal mondo gomma e plastica, alle tecnologie di processo alimentare, dal packaging per i comparti food e non food alla personalizzazione grafica, fino allo stoccaggio e alla movimentazione del prodotto finito.

“The Innovation Alliance è un progetto sinergico che ha l’obiettivo di presentare il meglio della meccanica strumentale e le soluzioni più innovative dedicate ai diversi settori rappresentati dalla manifestazione, in una logica più allargata di filiera - spiega Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano -. È un format unico a livello europeo, che accoglie e valorizza la capacità progettuale e produttiva di una filiera strategica del made in Italy. In questo contesto di grande cambiamento, infatti, investire in innovazione e fare sistema tra settori complementari è determinante per rendere ancora più competitive le nostre Pmi a livello internazionale”.

Innovazione come concretezza del “fare guardando al futuro” perché il al visitatore professionale ha a portata di mano, in un unico appuntamento, una fotografia precisa dei grandi cambiamenti che stanno trasformando il settore e richiedono un alto livello di innovazione, nuove competenze e investimenti in ricerca a sviluppo. In mostra le tecnologie destinate all’industria manifatturiera, con proposte che vanno dalle soluzioni green elaborate dal mondo gomma e plastica, alle tecnologie di processo alimentare, dal packaging per i comparti food e non food alla personalizzazione grafica, fino allo stoccaggio e alla movimentazione del prodotto finito.

Non solo, si parlerà infatti di industry 4.0, smart manufacturing, sostenibilità ed economia circolare, servitizzazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale, strumenti fondamentali per uno sviluppo consapevole del settore che guidano non solo l’innovazione di sistemi e processi, ma anche la necessità di una formazione specifica, fondamentale per valorizzare e rafforzare le competenze del capitale umano all’interno del nuovo scenario.

FOCUS SULL’ ECONOMIA CIRCOLARE

La riflessione, partita nel mese di marzo con il Circular Economy Summit - Intelligenza Artificiale e modelli di Economia Circolare: verso un ecosistema industriale rigenerativo, troverà, durante le quattro giornate in fiera, nuove occasioni per approfondire gli spunti emersi, sia all’interno dell’offerta espositiva che nei momenti di formazione.
Tanti gli elementi necessari sviluppare questo nuovo paradigma industriale che rinnoverà processi e modalità produttive. La legislazione, che deve normare la gestione dei rifiuti, gli scambi dei rifiuti tra paesi e la loro gestione internazionale, la formazione interna ed esterna alle aziende, l’Ecodesign: rin fase di progettazione perché ragionare sul fine vita di un prodotto vuol dire tenerne in considerazione l’impatto ambientale, dalla ideazione allo smaltimento.
Che significa arrivare a lavorare con standard comuni e la capacità di realizzare investimenti che rinnovino gli impianti produttivi puntando alla sostenibilità in tutte le fasi della produzione.
A questo si aggiunge il ruolo della digitalizzazione e dell’industry 4.0, con un focus sull’intelligenza artificiale, che può rappresentare un importante asset anche verso la transizione verso un modello di economia circolare. Le nuove tecnologie infatti possono contribuire alla progettazione di materiali con specifiche caratteristiche, monitorare e ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre gli sprechi e favorire il riutilizzo degli scarti.

STRATEGIA DI SETTORE E DI FILIERA

È l’obiettivo condiviso che ha portato tutti i partner di The Innovation Alliance – Fiera Milano, Deutsche Messe e le associazioni Acimga (Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine per l'Industria Grafica, Cartotecnica, Cartaria, di Trasformazione e Affini), Amaplast (Associazione Nazionale Costruttori di Macchine e Stampi per Materie Plastiche e Gomma), Ucima (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il confezionamento e l’imballaggio) e Argi (Associazione Fornitori Industria Grafica) - a rinnovare la collaborazione per riproporre un evento dalla grande attrattività internazionale, in grado di accogliere e valorizzare capacità progettuale e produttiva dell’intero settore.

“Imballaggi di ultima generazione e sistemi evoluti di lavorazione e confezionamento per prodotti di largo consumo, beni industriali e durevoli. è la proposta di Ipack.Ima con oltre 1.150 espositori da 27 paesi e più di 20 eventi specializzati in ambito food e non-food. Ipack-Ima ma offre all’industria manifatturiera italiana e internazionale un panorama tecnologico completo, con anticipazioni sulle future tendenze produttive. Un ritorno in presenza davvero molto atteso e necessario per il comparto industriale, il luogo e momento giusto per i nostri espositori e visitatori che saranno in fiera a ricercare una sola cosa: l’innovazione. IPACK-IMA rappresenta per l’Italia 11,4 miliardi di fatturato, con una media dell’export pari al 73% della produzione, 55.600 addetti e un trend di crescita medio del +5% all’anno negli ultimi tre anni”, sottolinea Valerio Soli, presidente di Ipack Ima.

“Acimga e Argi, insieme a Fiera Milano, hannof atto crescere il progetto Print4All, arricchendo il format di contenuti e iniziative che possano rappresentare concrete opportunità per il mercato – racconta Andrea Briganti, managing director di Acimga, associazione promotrice di Print4All -. Gli operatori avranno a loro disposizione una piattaforma trasversale, che coniuga business, networking e formazione. Al centro della proposta, l’innovazione, in grado di produrre ogni tipo di prodotto stampato, in cui nobilitazioni e personalizzazione si fanno veicolo di comunicazione, e le più originali soluzioni per il packaging, con una crescente attenzione alla sostenibilità, principio cardine del nuovo modo di produrre, che sta cambiando il mercato e richiede oggi nuove competenze, nuovi approcci e nuove tecnologie in grado di unire efficienza, attenzione all’ambiente, ottimizzazione energetica”.

GreenPlast è un evento pensato per favorire il confronto tra i diversi attori di una filiera che vuole evidenziare il proprio carattere fortemente innovativo, in grado di fornire, anzi anticipare, risposte alla crescente richiesta di tecnologie da parte di un mercato in continua evoluzione – aggiunge Mario Maggiani, amministratore delegato di Promaplast -. Anche GreenPlast, nei nostri auspici, contribuirà a confermare come la plastica, a volte messa in discussione soprattutto dai non addetti ai lavori, sia in realtà un materiale assolutamente sostenibile, oltre che essenziale e versatile”.

“In un momento complesso come quello attuale la logistica e l’intralogistica sono diventati straordinari elementi di flessibilità per il nostro sistema produttivo. Infatti, grazie alla precisione e alla velocità fornite dagli strumenti dell’intralogistica, le aziende riescono a gestire e modulare gli input produttivi, ad adeguarsi alla volatilità dei mercati e all’ipertargettizzazione della produzione. L’intralogistica è quindi un fondamentale elemento di resilienza per le aziende contemporanee e Intralogistica Italia è l’unico luogo in Italia dove, attraverso i robot autonomi mobili (AMR), gli ultimi veicoli a guida autonoma (AGV) o negli straordinari sistemi di picking e di sorting, questa resilienza si può vedere e toccare - conclude Andreas Züge, direttore denerale di Hannover Fairs International GmbH.

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