Isee precompilato, le novità: quali sono le semplificazioni

Proseguono le semplificazioni che l’Inps offre ai cittadini. Un procedimento che dura da mesi e che introduce delle novità periodiche. Vediamo quali sono

Isee precompilato, le novità: quali sono le semplificazioni

Dopo la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) precompilata che risale al 2020, l’Inps prosegue sulla strada delle semplificazioni previste anche dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) andando a rimodellare la procedura per la richiesta dell’Isee, nel quadro del progetto “Isee precompilato”, la cui architettura non richiede più l’inserimento degli elementi reddituali e patrimoniali del richiedente.

La nuova procedura permette anche che il richiedente autorizzi la precompilazione dei dati da parte dei maggiorenni che fanno parte del medesimo nucleo famigliare. Le specifiche sono elencate nel messaggio Inps 3041 del 2 agosto 2022.

Giova ricordare che l’Isee è indispensabile sia per il pagamento di alcune tasse, sia per ottenere agevolazioni da parte della cosa pubblica.

Le semplificazioni Isee

Si tratta di un’ulteriore semplificazione resa possibile dal provvedimento adottato in concerto dalla direzione generale dell’Inps e da quella dell’Agenzia delle entrate che disciplina sul piano tecnico il decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 12 maggio 2022, che si prefigge lo scopo di introdurre ulteriori meccanismi di semplificazione relativi all’Isee precompilato.

La modalità di precompilazione dell’Isee, si legge nel messaggio curato e diramato dall’Inps, è pensata per rendere più facile il rilascio dell’Isee giacché i dati, caricati automaticamente da parte dell’Agenzia delle entrate, rendono inutile il controllo preventivo dei dati dichiarati dal cittadino che, ad oggi, non di rado vengono respinti dalla stessa Agenzia delle entrate.

Dopo avere effettuato l’accesso alla Dsu precompilata mediante Spid, Cie o Cns, il cittadino può scegliere di usare la modalità semplificata, omettendo così di dovere fornire i dati relativi alla propria situazione reddituale e patrimoniale.

L’Isee viene rilasciato al richiedente secondo due modalità. Il dichiarante inserisce i dati relativi a tutti i componenti maggiorenni del nucleo famigliare e, in questo caso, verranno trasmessi all’Agenzia delle entrate affinché effettui le verifiche del caso, oppure delegando l’accesso ai maggiorenni del nucleo, i quali dovranno usare le rispettive identità digitali, e potranno acquisire l’autorizzazione alla precompilazione dei dati che li riguardano.

Quali sono i dati precompilati e come funziona la procedura

La nuova e ulteriore precompilazione riporta in automatico i dati relativi:

  • Al canone di locazione della casa di abitazione
  • Ai patrimoni mobiliari e immobiliari
  • Ai redditi ai fini Irpef
  • Ai trattamenti erogati dall’Inps esenti ai fini dell’Irpef
  • Al nucleo familiare convivente (se presente negli archivi INPS)

La procedura della lavorazione dell’Isee si suddivide in poche fasi, a partire dai dati che il cittadino deve dichiararem se non già presenti negli archivi amministrativi come, per esempio, le informazioni inerenti al nucleo famigliare se queste non fossero già a disposizione dell’Inps.

In seguito il richiedente dovrà scegliere se inserire in prima persona i dati dei membri maggiorenni del nucleo famigliare affinché l’Agenzia delle entrate li verifichi oppure, come descritto sopra, permette a ognuno di questi di accedere al sistema Isee mediante le proprie credenziali digitali al fine di acquisire la precompilazione dei dati.

Espletata questa prima fase, l’Inps invia all’Agenzia delle entrate la richiesta di ricevimento dei dati precompilati di tutti i componenti maggiorenni del nucleo famigliare e questa invia all’Inps le informazioni necessarie alla compilazione della Dsu, la cui disponibilità, viene in seguito comunicata dall’Inps al richiedente via email o SMS.

La terza fase prevede che il richiedente acceda nuovamente al sistema dell’Isee precompilato per accettarne o modificarne i dati, aggiungendone laddove necessario. Al termine di questo controllo, l’attestazione Isee viene rilasciata in tempo reale. La verifica del richiedente deve avvenire entro 90 giorni. Se la Dsu risulta invece in uno stato di sospensione, occorre modificare i dati e inviarli nuovamente, significa infatti che i moduli non sono stati riempiti nel modo corretto.

È opportuno che chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi selezioni, barrandola, l’opzione “Assenza di dichiarazione” e chi invece ha presentato il modello 730, indichi l’importo nel rigo “Differenza”, importo che le persone fisiche devono dichiarare nel quadro RN.

Si tratta di una procedura meno macchinosa di quanto possa sembrare in prima istanza e, per chi lo desiderasse, l’Inps ha messo a disposizione dei tutorial in grado di sciogliere ogni dubbio.

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