Istat, vendita al dettaglio mai così male negli ultimi dodici anni

Da novembre 2001 non si registravano dati così negativi. A pesare soprattutto il settore non alimentare

Istat, vendita al dettaglio mai così male negli ultimi dodici anni

Tredici cali consecutivi. Le vendite in dettaglio fanno segnare un nuovo ribasso, perdendo lo 0,3% a luglio, rispetto al mese precedente, e lo 0,9% rispetto a dodici mesi fa. Una tendenza che ormai dura da oltre un anno e che, secondo i dati dell'Istat, pesa soprattutto a causa del settore non alimentare.

La contrazione delle vendite alimentari ha raggiunto infatti il -0,1% e su base annua si nota una tenuta dei prodotti destinati alla tavola, che fanno anzi segnalare un aumento dello 0,2%. Ma il settore "no food" perde invece l'1,6%. 

Il quadro complessivo non è comunque positivo. Le vendite su base annua nel complesso hanno ceduto il 2,6% e a luglio le perdite hanno interessato la grande distribuzione (-0,4% tendenziale) e i piccoli negozi (-1,2%). A non perdere tra i prodotti non alimentari soltanto la profumeria, che cresce dello 0,4%. In calo elettrodomestici, radio, tv e registratori (-4,5%) e cartoleria, libri, giornali, riviste (-3,4%).

Le vendite al dettaglio hanno toccato a luglio il minimo da dodici anni, scendendo oltre i dati rilevati a novembre del 2001.

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