Lactalis fa lo sconto a Parmalat: il prezzo di Lag scende di 130 milioni

Parmalat aveva pagato troppo per acquisire Lag dai suoi stessi «padroni» francesi di Lactalis. E ora Parigi è costretta a restituire 130 milioni di dollari a Collecchio, abbassando di conseguenza a 774 milioni l'effettivo esborso del gruppo italiano. L'operazione Lag è quella che di fatto ha trasferito il «tesoretto» Parmalat, accumulato durante l'era Bondi, nelle mani della capogruppo della famiglia Besnier. Il rimborso, che vuole porre fine al contenzioso in corso sul discusso passaggio infragruppo della società americana, è stato approvato ieri dal cda di Parmalat. Lo sconto è però inferiore a quello chiesto dal gruppo di Franco Tatò (nella foto), pressato dalla magistratura e della Consob. Tanto che i consiglieri di minoranza, Umberto Mosetti e Antonio Mastrangelo, hanno votato contro la delibera. Nel dettaglio Parmalat aveva chiesto di ridurre il prezzo di 144 milioni, alla luce del parere del collegio degli esperti indipendenti e dell'analisi di Pricewaterhouse.
Parmalat aveva acquistato Lag per 904 milioni di dollari sulla base di un multiplo calcolato sull'ebitda atteso per il 2012. Alla luce di una variazione di questo valore (anche legato alle spese di marketing) si era arrivati a una richiesta di variazione del contratto.
Parmalat e Lactalis avevano tempo a oggi per trovare un accordo.

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