L'Ue boccia l'Italia sull'Iva: si rischia nuovo caro benzina

"No alla reverse charge": un buco da 728 milioni. La bocciatura era prevista e doveva essere coperta dal "tesoretto". Così il governo è costretto ad aumentare le accise sui carburanti

L'Ue boccia l'Italia sull'Iva: si rischia nuovo caro benzina

Arriva una bocciatura dall'Europa: la Commissione Ue ha infatti deciso di opporsi alla richiesta italiana di deroga per estendere la "reverse charge" dell’Iva alla grande distribuzione perché non è in linea con l’articolo 395 della direttiva sull’Iva e perché non è chiaro se la norma contribuirà alla lotta antifrode.

Una misura da 700 milioni di euro per cui il governo si aspettava già una bocciatura. A copertura prevedeva di usare l'ormai famigerato "tesoretto" del Def che però è stato ora destinato a risolvere - in parte - il pasticcio sulle pensioni. Il "piano B" prevedeva invece un ennesimo aumento delle accise su benzina e diesel che scatterà dal primo luglio.

"C’è il fermo impegno del governo a non far scattare le clausole di salvaguardia", assicurano dal Ministero di Economia e Finanza. Ma è alto il rischio che - come al solito - a rimetterci sono gli italiani, che si ritroveranno un'amara sorpresa alla pompa prima delle vacanze estive.

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