Economia

Mancano 55 obiettivi per incassare altri 19 miliardi

Le tappe del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L'erogazione dei fondi dipende dall'attuazione di una serie di riforme. Il vaglio di Bruxelles

Mancano 55 obiettivi per incassare altri 19 miliardi

Nel primo semestre del 2022, l'Italia ha raggiunto tutti gli obiettivi del Pnrr e la Commissione Europea ha dato il via libera alla tranche da altri 21 miliardi di euro, dopo i 45,9 miliardi ricevuti negli scorsi mesi. Ora però la palla passa al nuovo governo, dice il premier Draghi. Che raccomanda un ritmo «serrato» per ottenere i finanziamenti previsti. Per avere il semaforo verde alle altre tranche delle dieci rate previste dal piano.

LE RATE

Su 46 miliardi di euro già ricevuti per sostenere le misure, i primi 24,9 miliardi sono stati erogati ad agosto 2021 in prefinanziamento. La prima vera rata da 21 miliardi di euro è arrivata ad aprile. Dopo la seconda appena incassata, per la terza rata, che vale 19 miliardi di euro - il governo è chiamato a raggiungere 55 obiettivi entro il 31 dicembre 2022.

OBIETTIVI

In agosto il governo aveva dettato le linee guida per accelerare. Dal controllo delle regolarità amministrativo-contabili delle procedure e spese, all'adozione di misure di prevenzione e contrasto alle frodi, al conflitto di interessi, al riciclaggio. Ora le amministrazioni devono inviare una rendicontazione periodica delle spese e una semestrale di avanzamento delle misure.

I TARGET MANCANTI

Si dovranno realizzare entro ottobre 20 obiettivi, oltre il 50% di quelli previsti dal piano in scadenza a fine anno. Nei mesi di novembre e dicembre si dovranno centrare i 26 traguardi in scadenza, per un totale di 55, che saranno poi verificati con la Commissione europea per poter ottenere il via libera all'erogazione dei fondi. Finora otto traguardi sono stati raggiunti in anticipo rispetto alla scadenza prevista per il quarto trimestre 2022. Tra gli otto obiettivi che Chigi ha chiesto di anticipare ci sono: il sistema di certificazione della parità di genere e i relativi meccanismi di incentivazione per le imprese, l'entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2021, con l'adozione di un provvedimento legislativo d'urgenza. C'è il piano di rafforzamento 2021-23 dei centri per l'impiego, il piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso. A ottobre dovranno essere pronti gli atti delegati per la riforma del processo civile e penale e l'aggiudicazione dell'appalto per la ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari e Palermo-Catania.

LE REGIONI

«Con i nuovi protocolli di intesa sottoscritti oggi - ha detto Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari Regionali e per le Autonomie - il protagonismo delle regioni nell'ambito del Pnrr fa un ulteriore passo avanti. Salgono dunque a tredici le regioni e province autonome già all'opera per realizzare interventi di grande rilievo territoriale e nazionale. Con i protocolli siglati partirà il percorso per la digitalizzazione della P.A. delle Province Autonome di Trento e Bolzano e della Valle d'Aosta, per il potenziamento delle infrastrutture idriche proposto di Abruzzo e Calabria, fino alla ricerca di avanguardia nei settori della mobilità sostenibile in Lombardia e Emilia-Romagna».

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