La profezia inquietante del fondo Bridgewater: "A marzo crisi mondiale delle borse"

Il fondo di investimenti con maggiore liquidità al mondo prevede un cruch per la primavera prossima

Una previsione che non trova riscontro nelle proiezioni e negli indicatori finanziari ma che preoccupa gli analisti. La Bridgewater, il più grande fondo di investimenti al mondo, tema una crisi delle borse a livello globale ed è così convinta che ciò possa accadere che Ray Dalio, il suo fondatore, ha versato 1,5 miliardi di dollari per sottoscrivere polizze assicurative che proteggano il portafoglio della più grande hedge fund al mondo.

La cifra investita rappresenta solo un centesimo del portafogli di Bridgewater (150 miliardi di dollari in azioni o financial investments). La decisione di Dalo, pur non avendo avuto immediate ripercussioni sulle borse però ha generato qualche interrogativo tra gli analisti finanziari che si chiedono quali possano essere le motivazioni di tale scelta o se il tutto rientri in una "partita a scacchi". Da quanto si apprende dal Wall Street Journal, pare che lo stesso fondatore della società di investimenti abbia dichiarato che la sua decisione non nasca da una reale previsione della crisi, ma da una tattica difensiva Difatti l'economia globale. Però, poco tempo fa lo stesso Dalo attraverso un post su linkedin aveva dichiarato che "The world has gone mad and the system is broken".

Difatti, sempre il giornale di Wall Street poco dopo aveva diffuso la notizia relativa a un posizionamento a ribasso sui listini azionari mondiali da parte del fondo di investimenti. Insomma, per Bridgewater qualcosa è in arrivo e questa possibilità non è così remota. Da un lato è vero che l'economia mondiale e quella statunitense sembra dare dei segnali incoraggianti con il prodotto interno lordo degli United States che cresce intorno al 2% nonostante le scelte commerciali di Donald Trump.

Però l'anno prossimo, proprio in primavera, inizierà la campagna elettorale per le nuove presidenziali e ciò potrebbe portare a notevoli turbolenze da un punto di vista finanziario. Anche in Europa si potrebbe assistere a un incremento di volatilità e tensione sui mercati anche causato dagli eventuali cambiamenti di colore politico di alcune regioni trainanti l'economia dell'Ue, come l'Emilia Romagna.