Mediaset ai massimi Ei Tower piace ai fondi

Per Mediaset chiusura positiva in Borsa (+0,93%, ai massimi da tre anni) dopo la cessione del 25% della società infrastrutturale Ei Towers (-4,92%) da parte della controllata Elettronica Industriale. Oltre un terzo del pacchetto è finito nelle mani dei fondi Usa da sempre interessati al «sicuro» business delle torri di trasmissione. Ei Towers, infatti, può contare su un margine operativo lordo del 45% con utili pari a 33 milioni. Gli altri due terzi sono finiti divisi tra fondi inglesi e italiani. La quota venduta, il 25%, ha fruttato a Mediaset 283 milioni di euro che dovrebbero essere impiegati per l'acquisto di contenuti per lo sviluppo della pay tv. Certo è che Mediaset, reduce da un anno di tagli alle spese, ora può guardare al futuro con maggiore serenità. La ristrutturazione e la parziale ripresa del mercato pubblicitario hanno permesso alla società di chiudere il 2013 in leggero utile, circa 9 milioni, redditività migliore delle stime.
Gli analisti prevedevano, infatti, un risultato finale in pareggio. Bene anche il debito che a fine 2013 si è ridotto a 1,46 miliardi, rispetto agli 1,71 miliardi di inizio anno. da Molto positivo il titolo in Borsa che, in un anno, è salito del 162% portandosi oltre i 4 euro di valore. La performance ha permesso di distribuire premi ai manager, scattati in base ai raggiunti target di redditività e pubblicità. Il presidente, Fedele Confalonieri, che nel 2012 si era autoridotto il compenso di 800mila euro, incasserà un milione in più, il vicepresidente esecutivo Pier Silvio Berlusconi avrà 500mila euro di premio, mentre al numero uno di Publitalia, Giuliano Adreani, andrà un bonus da 1 milione.
Secondo quanto indicato nella relazione sulla remunerazione del gruppo, a Confalonieri andranno compensi complessivi per 3,7 milioni composti da circa 3 milioni di componente fissa, 400mila euro legati al patto di non concorrenza e 200mila di voci variabili grazie ai risultati di redditività e solidità patrimoniale.

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