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Sfuriata della Regina: il vero motivo per cui si arrabbiò con Annie Leibovitz

La celebre fotografa Annie Leibovitz racconta un retroscena inedito su uno degli episodi più discussi della vita della regina Elisabetta

Sfuriata della Regina: il vero motivo per cui si arrabbiò con Annie Leibovitz

La regina Elisabetta è ricordata per il senso del dovere, per la discrezione, per la perfetta adesione agli ideali e ai princìpi della Corona d’Inghilterra, ma anche per l’atteggiamento apparentemente imperturbabile. La calma distaccata di una sovrana che non può e non deve mostrare in pubblico sentimenti ed emozioni che potrebbero essere interpretati come una infrazione alla usuale neutralità dell’istituzione monarchica. L’impassibilità di Elisabetta ha portato quasi tutti a ritenere che anche il suo carattere fosse, estremamente paziente, fino a una presunta esplosione di stizza e di orgoglio avvenuta durante il servizio fotografico di Annie Leibovitz, nel 2007. Ora, però, la famosa fotografa racconta come sarebbero andate davvero le cose, smentendo parzialmente un aneddoto che per anni è stato considerato quasi incompatibile con l’indole dell’amata monarca.

Invito a corte

Nel marzo 2007 Annie Leibovitz, entrata nella Storia della fotografia per i suoi memorabili scatti a personaggi celebri come John Lennon e Yoko Ono, Leonardo DiCaprio e Angelina Jolie, venne invitata alla corte britannica per immortalare la regina Elisabetta. Era la prima fotografa americana ad avere un simile privilegio, concessole anche una seconda volta, nel 2016. Il servizio fotografico del 2007, però, è rimasto impresso nella memoria collettiva per un retroscena incredibile, ripreso dalle telecamere della Bbc.

Venticinque minuti

La scelta della talentuosa fotografa americana non fu casuale. Gli scatti del 2007 dovevano celebrare non solo Elisabetta II, ma anche l’imminente viaggio ufficiale negli Stati Uniti, che la sovrana compì dal 3 all’8 maggio di quell’anno. Annie Leibovitz, come spiegato in un’intervista rilasciata a Vogue poco dopo la morte della monarca, avrebbe voluto allestire il set fotografico al Castello di Windsor e realizzare alcuni scatti di Elisabetta a cavallo. Il permesso non le venne accordato. Sua Maestà scelse di rimanere a Buckingham Palace, concedendo non più di 25 minuti per il servizio fotografico.

“Meno elegante”

Il 28 marzo 2007 la regina Elisabetta sarebbe arrivata nella White Drawing Room di Buckingham Palace in ritardo, con un’espressione tutt’altro che serena e rilassata, indossando la veste ufficiale dell’Ordine della Giarrettiera e, ha specificato Tatler, la Girls of Great Britain and Ireland Tiara. A quanto pare, però, la Leibovitz avrebbe avuto intenzione di fare delle foto con il gioiello solo in un momento successivo. Osservando l’aspetto regale, addirittura ieratico di Elisabetta II, la fotografa avrebbe detto: “Penso che sarebbe meglio senza la corona”, spiegando di preferire un’immagine “meno elegante” della sovrana. Sua Maestà, sbigottita e irritata, avrebbe indicato l’abito dell’Ordine della Giarrettiera replicando: “Meno elegante? Cosa crede che sia questo?”. Poi avrebbe lanciato un’occhiata alla sua stilista, Angela Kelly.

La sovrana andò via?

Qualcuno, ha precisato ancora Tatler, avrebbe prontamente spiegato ad Annie Leibovitz che la sua richiesta sarebbe stata piuttosto complicata da soddisfare: “Se togliamo la tiara, non potremo rimetterla”. Di solito, infatti, le tiare vengono fissate alle acconciature, non solo adagiate sul capo. La fotografa avrebbe proposto di fare prima degli scatti con la tiara e poi di toglierla. La Regina, contrariata, avrebbe chiesto di potersi sistemare i capelli. Il servizio fotografico venne incluso nella docuserie “Monarchy: the Royal Family at Work”, prodotta dalla Bbc e da RDF Television nel 2007 (il documentario è conosciuto anche con il titolo “A Year With The Queen”, proprio perché segue gli impegni e gli eventi della Corona nel corso di un intero anno). Tuttavia, come riportato dal Guardian, nel filmato di lancio, mandato in onda dalla Bbc l’11 luglio 2007, dopo questa incomprensione Sua Maestà dice: “Non cambierò nulla. Ho fatto abbastanza vestendomi così, grazie mille”. Poi va via. In più l’allora responsabile editoriale di Bbc1, Peter Fincham, avrebbe annunciato: “Annie Leibovitz sbaglia e la Regina se ne va infuriata”.

Le scuse dei produttori

La presentazione dell’11 luglio 2007 lascerebbe intendere che la Regina avrebbe abbandonato il set fotografico delusa e infuriata, prima di terminare il lavoro. Le cose, invece, sarebbero andate in maniera molto diversa. Il giorno successivo, infatti, la Bbc e RDF Television dovettero fare un passo indietro e in un comunicato ufficiale congiunto, citato ancora dal Guardian, ammisero: “La Bbc, la RDF Television, i produttori della serie Bbc1 A Year With The Queen vorrebbero chiarire che le clip mostrate nel trailer promozionale dell’11 luglio non avevano lo scopo di dare un’immagine completa di ciò che è davvero accaduto o di ciò che sarà mostrato nel programma finale. Si trattava di un importante servizio fotografico prima della visita della Regina negli Stati Uniti. In questo trailer c’è una sequenza che implica il fatto che la Regina lasciò il set prima della fine. Così non è stato e la reale successione degli eventi è stata travisata. La Bbc vorrebbe scusarsi con la Regina e con Annie Leibovitz per qualunque disagio ciò possa aver causato”.

La versione di Annie Leibovitz

Lo scorso 17 gennaio, in un’intervista a Bbc Radio 4, Annie Leibovitz ha spiegato cosa sarebbe davvero accaduto durante il servizio fotografico: “[La regina Elisabetta] non se ne andò come una furia. Non lasciò mai il set arrabbiata. Arrivò dal corridoio dicendo: ‘È l’ultima volta che lo faccio. Gli abiti pesano [circa] 30 chilogrammi. Non lo farò più”. Sua Maestà sarebbe stata contrariata a causa del peso delle vesti ufficiali, non per le richieste della fotografa. In più la sequenza degli eventi non sarebbe stata montata in ordine cronologico, causando l’equivoco. La Leibovitz ha aggiunto: “Giunse sul set e io le mostrai alcune immagini del parco che avevo fotografato sullo sfondo, altre cose che avevo fatto e quello che avrei voluto fare con lei. [La sovrana] si calmò. Poi abbiamo fatto un normale servizio fotografico”.

La questione della tiara

La fotografa chiese davvero a Elisabetta di togliersi la tiara, ricevendo la risposta che conosciamo. Sua Maestà, però, non si sarebbe adirata per la richiesta. Molto probabilmente voleva solo chiarire l’importanza, il valore storico e istituzionale delle vesti e della tiara che stava indossando, oltre a sottolinearne ancora il non trascurabile peso. Leibovitz ha precisato in proposito: “Si era totalmente tranquillizzata. Tolse la corona, la rimise, la tolse [ancora] e la rimise [di nuovo]. E poi rimase per tutta la mezz’ora, se non di più. Non si fermò finché non dissi ‘grazie mille’”. Le sue parole restituiscono l’immagine di una sovrana molto disponibile, nonostante i numerosi impegni. Elisabetta si comportò da Regina dedita al dovere, ciò che è sempre stata fino all’ultimo giorno, non certo come una diva capricciosa.

Mai arrendersi

La storia del servizio fotografico del 2007 racchiuse in sé anche due insegnamenti di cui la fotografa ha fatto tesoro e che sicuramente possono essere utilissimi anche a tutti noi. Nell’intervista a Bbc Radio 4 Annie Leibovitz ha raccontato di essersi ispirata, per il suo lavoro, alle fotografie scattate da Cecil Beaton a Sua Maestà. Quest’ultima, pur comprendendo il grande rispetto e l’ammirazione della fotografa nei confronti di Beaton, le avrebbe dato un ottimo consiglio: “Deve trovare la sua strada”. Sia alla Bbc, sia a Vogue la Leibovitz ha rivelato anche un altro aneddoto: nel 1999 aveva contattato Buckingham Palace per chiedere a Elisabetta II di posare per delle foto da inserire nel suo libro “Women” (1999). Il Palazzo non aveva risposto. Così, quando venne scelta per realizzare gli scatti del 2007, l’incredulità della celebre professionista fu enorme. Fu soltanto nel 2016, in occasione del secondo servizio fotografico a corte, che Annie Leibovitz ebbe il coraggio di chiedere: “Perché [la Regina] lo ha chiesto a me?”. Un collaboratore dello staff, indicando proprio la fotografa, rispose semplicemente: “Beh, è stata lei a chiederlo”.

A Bbc Radio 4 la Leibovitz ha aggiunto: “Mi piace raccontare questa storia ai giovani fotografi, perché non voglio che si arrendano”. Infine, ricordando la prima richiesta caduta nel vuoto, ha constatato: “[Ho] chiesto e loro ne hanno preso atto”.

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