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Merz-Meloni, l’asse per la svolta Ue. "Un piano per renderla più veloce"

Oggi a Roma vertice tra i leader per frenare la burocrazia e modernizzare il bilancio. I media tedeschi: "Giorgia sempre più centrale per Berlino. Macron? È il passato"

Merz-Meloni, l’asse per la svolta Ue. "Un piano per renderla più veloce"
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Un asse? Meglio di no, non scherziamo, non è la parola giusta visti i precedenti storici. Un patto allora, un'alternativa al solito bimotore Francia-Germania, che da sempre guida la Ue? Nemmeno, dicono i due leader, siamo e restiamo amici di Parigi. Ma insomma tra M&M qualcosa sta nascendo, un rapporto forte, una stima reciproca e soprattutto «una sintonia» sull'agenda europea, tanto che ieri a Bruxelles è andato in scena un incontro bilaterale prima del Consiglio europeo straordinario.

E oggi il cancelliere Friedrich Merz sarà a Roma per il vertice intergovernativo, intanto da Davos elogia la Meloni e annuncia il piano italo-tedesco per rilanciare l'Unione. «Giorgia e io abbiamo formulato una serie di proposte che vorremmo fossero affrontate». Fra queste «nuove idee», spiccano «un freno alla burocrazia e una modernizzazione del bilancio» che metta «la competitività al centro».

E Macron? Il quotidiano economico Handelsblatt mette il consolidamento del legame con Roma in stretta relazione al «progressivo irrigidirsi» del rapporto tra Parigi e Berlino. Per la Süddeutsche Zeitung «Emmanuel era ieri, adesso si punta su Giorgia. Merz voleva rivitalizzare il tandem con Parigi, però l'Eliseo è paralizzato. Le consultazioni con la Meloni arrivano al momento giusto». Il cancelliere preferisce invece sottolineare con diplomazia come il programma M&M prenda le mosse dal rapporto di Mario Draghi sulla capacità competitiva europea nel mercato globale. Spunti, suggerimenti per far funzionare meglio una macchina ingrippata. Sullo sfondo c'è comunque l'aspirazione di Merz e Meloni di riuscire in futuro a cambiare la maggioranza che guida Bruxelles con una coalizione di moderati e centrodestra, in nome di una più efficace governabilità. Handelsblatt infatti nota come «i due sono politicamente molto vicini su molti temi, collaborano a livello europeo e non festeggiano solo sul tema dei combustibili». Ecco, «tra Germania e Italia le cose non andavano così bene da parecchio tempo».

A cambiare le carte in tavola il protagonismo internazionale di Donald Trump e la strategia decisa da Berlino e Roma. Dialogo e concretezza, niente strappi o ritorsioni frettolose. Dalla Groenlandia ai dazi, Merz e Meloni si sono ritrovati spesso nella stessa postura aperta nei confronti dell'ingombrante alleato Usa, a differenza dell'approccio più deciso scelto da Macron e anche dallo spagnolo Sánchez. Ora poi c'è una Ue da ristrutturare, una situazione che secondo Merz va «presa di petto». Dice infatti dal palco del forum svizzero: «Ho mobilitato i colleghi leader della Ue per convocare un vertice speciale il 12 febbraio che dia la linea sulle riforme urgenti, inclusi rapidi progressi sull'unione del mercato dei capitali. Vogliamo un'Europa veloce e dinamica e un'amministrazione orientata al servizio». Ancora: «Non possiamo permettere che i nostri campioni continuino a essere dipendenti da mercati esterni: dovrebbero essere in grado di crescere, finanziarsi e andare in borsa in Europa».

Tutto ciò è scritto nel «non paper» di tre pagine consegnato dal duo ai partner e alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. «La Ue sta rimanendo indietro, dagli inizi degli anni 2000 il divario di crescita rispetto agli Stati Uniti e Cina si è allargato, mentre molti nuovi concorrenti stanno aumentando la loro influenza a livello globale». Secondo Merz e Meloni non si può continuare a far finta di niente, pena l'irrilevanza. «Questa situazione minaccia il tenore di vita europeo e la nostra sovranità, proseguire sulla strada attuale non è un'opzione, bisogna agire adesso». Da qui le proposte per ridurre i freni della burocrazia, velocizzare i processi di decisione, spingere il mercato interno e «sviluppare una nuova politica commerciale».

Roma si prepara all'incontro. Appuntamento oggi alle 11,30 a Villa Doria Pamphilji dove il cancelliere federale si presenterà con una nutrita colonia di ministri e una serie di dirigenti di imprese pubbliche.

A margine del vertice tra i governi, la Farnesina organizzerà infatti al Parco dei Principi un forum imprenditoriale tra i due Paesi. I lavori inizieranno alle 9,30 con gli interventi dei due ministri degli Esteri, poi si stenderanno i documenti di questo rapporto speciale.

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