Mediolanum, profitti record. Il dividendo crescerà ancora

L'utile vola a 565 milioni (+121%), cedola a 0,55 euro. Massimo Doris: "Mediobanca? Potremmo non uscire"

Banca Mediolanum chiude il 2019 con un utile netto record di 565 milioni, in aumento del 121% annuo, propone un dividendo di 0,55 euro (di cui è già stato pagato un anticipo di 0,21 euro) e si prepara alle grandi manovre del 2020.

Nei prossimi mesi infatti sarà rinnovato il cda di Mediobanca di cui Mediolanum detiene una storica partecipazione pari al 3,28% inserita, due settimane fa, tra gli asset disponibili alla vendita in seguito alla scalata di Leonardo Del Vecchio. «Riteniamo che Del Vecchio sia un grandissimo imprenditore e potremmo rimanere per i prossimi 20 anni in Mediobanca», ha dichiarato Massimo Doris, ad del gruppo, nel corso della conference call con gli analisti. «Se Del Vecchio salirà oltre il 10% di Mediobanca, le cose potranno cambiare, non sappiamo che rotta darà alla banca. Potrebbe decidere di continuare sulla stessa strada o di farla andare in un'altra direzione», ha aggiunto. Doris ha poi rivelato di aver sentito il fondatore di Luxottica. «L'ho chiamato per dirgli che lo stimo tantissimo e per spiegare la scelta di avere le mani più libere. Non ci sono stati scambi di opinioni sul futuro di Mediobanca. Del Vecchio mi ha ringraziato e basta», ha commentato Doris sostenendo poi di non aver avuto riscontri in relazione alla scelta di Banca Mediolanum sulla partecipazione in Mediobanca da parte degli altri membri del patto di consultazione che raccoglie il 12,5% del capitale.

Se a Piazzetta Cuccia la partita è appena entrata nel vivo, in Germania Mediolanum si appresta a vendere la controllata tedesca Bank A. Lenz. «C'è una trattativa in corso e contiamo di concluderla nel primo semestre», ha dichiarato l'ad. Quanto al business, dopo un 2019 in crescita, le prospettive sono rosee anche per i prossimi mesi. «Per il 2020 ci aspettiamo 5 miliardi di raccolta netta totale (dai 4,064 miliardi del 2019) di cui 3,5 miliardi di gestito (da 2,9 miliardi)», ha commentato il manager, sottolineando come l'anno sia partito bene con una raccolta di 789 milioni a gennaio positiva (di cui 150 milioni in risparmio gestito) e un mese di febbraio che prosegue «a gran ritmo». Sulla remunerazione degli azionisti Doris ha infine confermato «l'obiettivo è quello di distribuire un dividendo crescente anno dopo anno. Quest'anno è stato di 0,42 euro (da 0,40 del 2018) a cui si sono aggiunti 0,13 euro di extradividendo. Il nostro punto di riferimento sarà quindi quello di distribuire l'anno prossimo un po' di più di 42 cent». Il titolo ha chiuso la seduta a 8,45 euro (+0,6%).

Commenti

flip

Mer, 12/02/2020 - 11:09

l'articolo non è esauriente! non spiega le cause e dli effetti.... leggeremo il bilancio.