Mes, ecco perché può diventare una scelta obbligata per l'Italia

Quando la Bce non riuscirà più a offrire il proprio ombrello per via dei limiti che potrebbe imporre la corte costituzionale tedesca, a quel punto il Mes sarà una scelta obbligata

Il terzo Eurogruppo tenutosi in poche settimane ha sancito la sconfitta del fronte anti rigorista, di cui fa parte anche l'Italia, e la conseguente vittoria di Germania, Olanda e governi del Nord Europa. I ministri dell'Economia, riuniti in videoconferenza, hanno affossato sul nascere la proposta di puntare sugli Eurobond e puntato tutto (o quasi) sul Mes. Roberto Gualtieri ha incassato a denti stretti la sconfitta della linea Conte.

Ma quali sono gli strumenti che l'Ue metterà in campo per cercare di risollevare le economie dell'Eurozona devastate dal nuovo coronavirus? Oltre al bazooka della Bce, troviamo i 200 miliardi di investimenti firmati dalla Bei a disposizione di imprese ed enti locali, il piano Sure, un centinaio di miliardi per finanziare gli ammortizzatori sociali, e il Mes in formato "light", cioè alleggerito delle condizionalità solo se utilizzato per coprire spese mediche. Gli Eurobond? E perché mai. Olanda e Germania ritengono che gli strumenti citati siano più che sufficienti.

Conte e Gualtieri hanno perso la loro scommessa

Il peccato originale del tandem Conte-Gualtieri, sottolinea Startmag, è aver puntato tutto su una proposta altamente irrealizzabile e incentrata su due punti: no al Mes e sì agli Eurobond. Alla fine il governo italiano ha accettato il certo, cioè il Mes, per l'incerto, ovvero il Recovery Fund gettato nella mischia dalla Francia. Anziché fissarsi sugli Eurobond, l'Italia avrebbe potuto semplicemente chiedere l'abrogazione dell'articolo 123 del Tfue, lo stesso che vieta alla Banca Centrale il finanziamento monetario del deficit.

Focalizzarsi solo sugli Eurobond era "poco serio" perché - ha spiegato il ministro delle Finanze austriaco, Gernot Bluemel - per imboccare questa strada si sarebbe reso necessario "cambiare i trattati fondativi dell'Ue". Morale della favola: altro che solidarietà. Niente mutualizzazione del debito e luce verde per il ricorso al Mes, senza le condizioni solo quando c'è da finanziarie le spese mediche.

Nel frattempo, mentre a Bruxelles i due schieramenti si danno battaglia, le banche straniere stanno vendendo i titoli italiani. Gli italiani, invece, acquistano attività finanziarie estere. Bankitalia ha fatto sapere che il saldo Target 2, ovvero le passività verso la Bce, a marzo è salito di 107 miliardi, toccando quota 491 miliardi (a fine marzo). Insomma, hanno già iniziato a muoversi.

A proposito di Bce. Quando (e se) la Banca centrale europea non riuscirà più a offrire il proprio ombrello per via dei limiti che potrebbe imporre la corte costituzionale tedesca il prossimo 5 maggio, il Mes sarà comunque una scelta obbligata.

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