Il messaggio prima del prelievo: cosa cambierà sul bancomat

L’obiettivo è di eliminare le commissioni interbancarie per il ritiro di denaro agli sportelli automatici Atm

Il messaggio prima del prelievo: cosa cambierà sul bancomat

Importanti cambiamenti sono previsti per le operazioni bancomat. Secondo le nuove regole, la commissione sarebbe resa nota al titolare della carta prima dell’autorizzazione all’operazione di prelievo. L’obiettivo è di eliminare le commissioni interbancarie per il ritiro di denaro agli sportelli automatici Atm. La società Bancomat sta dando un’accelerata anche ai prelievi da effettuare direttamente nei pubblici esercizi, per rafforzare la sua posizione sul mercato, già molto solida, che vanta un predominio di circa l’80%. Attualmente fanno parte del consorzio Bancomat 125 azionisti, i quali hanno interesse a nuove acquisizioni in Italia, dopo gli accordi commerciali chiusi con Banca Sella e PostePay.

Negli ultimi tempi, comunque, si lavora sodo per permettere i prelievi di denaro direttamente nei negozi. Il servizio è diffuso con successo negli Stati Uniti, dove ci sono pochi Atm di banche in funzione e al loro posto proliferano sportelli automatici gestiti da società private da cui è possibile prelevare soldi in contanti, anche se, spesso, pagando commissioni molto salate. A dicembre scorso, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva annunciato una liberalizzazione delle commissioni sul prelievo, decisa dalla banca che possiede lo sportello, in modo da eliminare la commissione interbancaria.

Tutto ciò, perché agli istituti di credito non conviene economicamente mantenere la possibilità di prelevare allo sportello. Secondo i dati forniti da Bancomat, il 75% delle operazioni di prelievo di contanti in Italia avviene allo sportello della propria banca, e quindi senza commissioni, vale a dire senza nessun tipo di remunerazione per l’istituto che sopporta i costi di gestione e manutenzione dell’Atm. Solo il 25% degli utenti si rivolge alle altre banche, ma anche qui l'istituto che gestisce l’Atm incassa una commissione fissa di 49 centesimi a operazione, non sufficiente e sostenere i costi. Tanto che alcuni colossi bancari stanno pensando di chiudere definitivamente le loro casse automatiche.

Nel frattempo si procede sull’abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo – da parte del consumatore – direttamente all’istituto di credito dove è collocato lo sportello automatico. L’Authority guidata da Roberto Rustichelli è ora chiamata a valutare “se le nuove regole di circuito possano configurare un’intesa suscettibile di restringere o falsare la concorrenza nel mercato comune, ai sensi dell’articolo 101 del Tfue (Trattato di funzionamento dell’Unione europea)”.

Commenti