Moneta addio, il caffè e lo snack alla macchinetta si pagano con l'App

A Venditalia 2002 in corso in fieramilanocity fino al 14 maggio uno studio Ipsos per Confida evidenzia la crescita dei distributori automatici con sistemi di pagamento digitale: sono il 20% delle oltre 800 mila "vending machine" installate in Italia

Moneta addio, il caffè e lo snack alla macchinetta si pagano con l'App

Quante volte è capitato di cercare senza trovarla, la moneta per comprare il caffè, una bevanda o uno snack da un distributore automatico? Bene, è solo questione di tempo e il “rito” della ricerca a vuoto apparterrà al passato perché ormai in un distributore su quattro si può pagare semplicemente anche con l’App dallo smartphone. Per l’addio alla monetina, che è già in corso è solo questione di tempo come dimostra una ricerca presentata a Venditalia Worldwide Vending Show, la più importante manifestazione di settore che si tiene fino al 14 maggio nei padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity.

Lo studio, realizzato da Ipsos per Confida - Associazione italiana distribuzione automatica, mette infatti in evidenza una crescita importante delle macchine dotate di App di pagamento che hanno raggiunto il 20% delle oltre 800 mila vending machine installate in tutta Italia in aziende, uffici pubblici, ospedali, stazioni, aeroporti e metropolitane che offrono caffè e altre bevande calde oltre a snack e bevande fredde. Già oggi in realtà l’86% dei distributori automatici, prevalentemente quelli negli uffici, sono già dotati di sistemi di cashless “classici” come le “chiavette”, il 66% di gettoniere che rendono il resto e il 17% di lettori di banconote.

Ma quello che emerge dagli operatori intervistati da Ipsos è che il futuro dei pagamenti delle vending machine è nell’App e sebbene il transato rappresenti per ora solo il 3% del fatturato, prevedono che nell’arco dei prossimi tre anni raggiungerà il 18%. Il 55% ritiene, che ci sarà una rapida diffusione dei pagamenti elettronici nel settore principalmente per la comodità d’uso (78%), per l’attrattività di questi strumenti di pagamenti per i loro clienti (57%), per non perdere consumazioni (29%), per la riduzione dei costi connessi (25%), per incentivi pubblici (10%).

Tendenza alla crescita del pagamento elettronico per quanto riguarda l’intero comparto del commercio confermata da Ivano Asaro, direttore dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano: “I pagamenti digitali in Italia sono in costante crescita da alcuni anni e nel 2021 il numero delle transazioni digitali hanno registrato il 34% in più rispetto all’anno precedente mentre il volume in euro è cresciuto del 22%. La componente che cresce maggiormente è il mobile e wearable payment più del 90% nel 2021”.

Il tema è stato discusso nel convegno Innovazione Digitale nel Vending: i pagamenti, che si è tenuto nell’area “Venditalia Talks” della fiera con la partecipazione, oltre a Ivano Asaro, di Carlo Bocchi, direttore generale Daem (Buonristoro Vending Group), Viviana Del Vecchio, head of marketing di Bancomat e Alessandro Mondini, chief sales officer N-and Group.

Tutte le informazioni su www.venditalia.com

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