Montezemolo: «Per l'ad di Alitalia servono mesi»

L'interim di Luca di Montezemolo alla guida anche operativa di Alitalia non è a breve, ma a medio termine: se è vero, almeno, quello che ieri egli stesso ha detto, e cioè: «In questi mesi, in attesa di trovare l'amministratore delegato...». Nessuna fretta, quindi, anche se il presidente di Cai (azionista al 51%), Roberto Colaninno, avverte che «non si può approfittare della generosità di Montezemolo» e che «la ricerca del nuovo ad è in corso». Il manager sottolinea: «Mi sembra di essere tornato agli anni Novanta, quando sono andato alla Ferrari», con una ventata di entusiasmo tipico del suo carattere e delle vittorie in Formula uno. «C'è un lavoro di équipe con James Hogan totale».

Hogan è il numero uno di Etihad e vicepresidente di Alitalia, l'uomo forte della partnership. Ricordiamo che le dimissioni di Silvano Cassano risalgono al 18 settembre e che da quel giorno Alitalia è tutta nelle mani di Montezemolo, salvo il ruolo tecnico di Giancarlo Schisano. Colaninno, avvicinato nei giorni scorsi a un evento del gruppo Piaggio, non ha nascosto il suo sollievo per l'uscita di Cassano, che era stato fortemente voluto proprio da Hogan. In questa fase il nuovo ad dovrebbe essere scelto da Cai, che sta esplorando un orizzonte ampio; non è nemmeno detto che la scelta cadrà su un italiano. Montezemolo ha annunciato che «lunedì faremo una grande convention con i dipendenti e daremo tanti annunci». Si tratta di uno dei due incontri annuali nei quali circa 2mila dipendenti vengono aggiornati sulle novità della compagnia. Verrà fatto il punto sul piano industriale e sui cantieri in corso. Entro l'anno è previsto, tra l'altro, il lancio della Roma-Pechino. A breve (il 19) sarà aperta la nuova sala d'attesa di Linate. «Siamo in linea con i conti per portare alla fine del 2017 l'Alitalia in pareggio». «Abbiamo bisogno di un maggior supporto turistico che oggi è inesistente: se apriamo Shanghai e Seul, abbiamo bisogno di una promozione dell'Italia in quei Paesi. L'Alitalia è importante per l'Italia e l'Italia è importante per l'Alitalia».

Montezemolo vuole collaborazione con Fiumicino e auspica «che non si arrivi a un rapporto selvaggio tra regioni e low-cost, che fa solo del male ad Alitalia (sconti e incentivi, ndr ). È un mestiere molto difficile, ma io sono fiducioso.

Parleremo con la stampa martedì.

Abbiamo aperto Venezia-Abu Dhabi, Milano-Shanghai, Milano-Abu Dhabi, Roma-Seul. Bisogna riuscire a dare la percezione al viaggiatore e a chi lavora in Alitalia di un forte cambiamento e lavoreremo a testa bassa in questi mesi».

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