L'equivoco sul mutuo che cambia tutto

Resta ancora qualche incognita sulla misura del Sostegni Bis sull’accesso al mutuo agevolato prima casa per gli under 36

L'equivoco sul mutuo che cambia tutto

Restano ancora delle incognite e i possibili beneficiari aspettano con una certa fretta i chiarimenti da parte della Agenzia delle entrate. Sulla misura presente nel Decreto Sostegni bis relativa alla possibilità di accesso al mutuo con tassi agevolati rappresenta uno dei provvedimenti maggiormente attesi dai giovani under 36, anche se restano dei punti non del tutto chiari che potrebbero rappresentare qualche difficoltà.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Di cosa si tratta

"per i finanziamenti il cui rapporto tra l’importo del finanziamento e il prezzo di acquisto dell’immobile, comprensivo degli oneri accessori, superi l’80%, la misura massima della garanzia concedibile dal Fondo è elevata all’80% della quota capitale".

È questo il provvedimento principale, contenuto all'art. 64, del Decreto Sostegni bis voluto dal governo Draghi e pubblicato in gazzetta ufficiale lo scorso 25 maggio. In sintesi per i giovani under 36 che abbiano un Isee non superiore ai 40mila euro che richiedano un finanziamento per l'acquisto della prima casa superiore all'80 del valore complessivo, interverrà un Fondo di garanzia che coprirà la percentuale restante.

Il Fondo di garanzia mutui prima casa è già esistente - essendo stato istituito con il Dm 143 del 2013 - e garantisce per alcune tipologie di mutuari il rilascio di una garanzia statale a copertura del 50% della quota capitale del mutuo ipotecario richiesta all'istituto di credito per una prima casa o per una ristrutturazione. Le condizioni per accedere al fondo sono:

  • essere cittadini italiani o stranieri con permesso di soggiorno in Italia;
  • non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo;
  • richiedere un mutuo non superiore a 250.000 euro;
  • acquistare un immobile non di lusso situato su territorio italiano;
  • adibire l’immobile a prima casa.

Le categorie che possono accedere prioritariamente al fondo sono:

  • i giovani sotto i 35 anni che siano titolari di un lavoro atipico;
  • genitori single con figli minori;
  • giovani coppie con almeno uno dei due componenti di età minore ai 35 anni;
  • conduttori di case popolari (alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari).

Quali sono i vantaggi fiscali

Il Decreto Sostegni bis, come ricoradato in un precedente articolo de IlGiornale.It, ha apportato numerose integrazioni e vantaggi fiscali destinati agli under 36, garantendo, in primis, il taglio dell'imposta di registro (2% del valore catastale) e il taglio dell'imposta ipotecaria di 50 euro nel caso di acquisto da privato e di 200 euro per acquisto da impresa.

Inoltre è previso un taglio dell’imposta sostitutiva sul mutuo pari allo 0,25% e la possibilità del credito di imposta sull’Iva (4% sulla prima casa se comprata dal costruttore) attraverso una compensazione sulle somme dovute in sede di dichiarazione dei redditi.

Le incognite

Gli istituti di credito sono già pronte e stanno attivando i primi pacchetti espressamente rivolti a questa tipologia di mutuo ma non è ancora chiaro se e quali tipologie di allegati debbano integrare la documentazione di accensione del mutuo, a partire dalla dichiarazione di Isee non superiore ai 40mila euro.

Giocando, poi, sull'interpretazione il requisito anagrafico lascia spazio a qualche fraintendimentmo considerando che viene solo riportato, nella misura: "soggetti che non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato".

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