Economia

Nissan verso il divorzio dalla Renault

Secondo alcune indiscrezioni del Financial Times i dirigenti del colosso giapponese starebbero studiando la separazione

Nissan verso il divorzio dalla Renault

Si tratterebbe di un terremoto negli assett globali del mercato automobilistico. Da alcuni indiscrezioni riportate dal Financial Times, i dirigenti della Nissan starebbero studiando un piano di uscita dall'accordo siglato con la francese Renault.

Dopo l'uscita di scena di Carlos Ghosn che per quasi 20 anno aveva tenuto insieme l'asse tra i due colossi dell'automobile, i difficili equilibri tra le case di produzione si sarebbero definitivamente rotti, spingendo Nissan, secondo il FT, a intensificare "i piani segreti di emergenza" che dovrebbero portare ad "una separazione completa dei settori dell'ingegneria e della produzione, oltre a modifiche al consiglio di amministrazione di Nissan".

L'ex amministratore delegato e presidente di entrambe le società, fuggito a fine dicembre in Libano dal Giappone dove è accusato di illeciti finanziari, negli ultimi tempi aveva avviato processi industriali che avevano aumentato il malcontento della casa nipponica sino all’idea di un’uscita dall’alleanza. La partnership con Renault, che produce circa 10 milioni di auto all'anno, sarebbe giudicata "tossica", sempre secondo il Financial Times, da molti dirigenti Nissan di alto livello.

Un divorzio che di certo avrebbe delle conseguenze importanti negli equilibri tra le differenti case di produzione automobilistiche e che, come scrive ancora il FT, "costringerebbe entrambe le case automobilistiche a cercare nuovi partner", in "un momento in cui i rivali si stanno espandendo, con Fiat Chrysler e PSA che si fondono e l'alleanza tra Volkswagen e Ford".

Nello scorso maggio, Fca aveva annunciato la proposta di fusione con Renault, con il gruppo italo-statunitense valutato in borsa a 18 miliardi mentre quello francese a 15 miliardi. L’ipotesi poi era tramontata e l’offerta era stata ritirata per il venir meno delle condizioni. Dopo qualche Fiat-Chrysler aveva trovato un accordo con l’altro grande gruppo francese Psa.

Intanto in Borsa scivola la Renault. A Parigi il titolo della casa automobilistica francese ha perso il 3% a 1,31 euro. Luca De Meo, manager in arrivo da Seat-Volkswagen con il compito di sostituire Ghosn sul ponte di comando, si troverà a dover gestire, pertanto, una situazione per nulla facile. Nelle prossime settimane il presidente di Renault Jean-Dominique Senard, cercherà di dimostrare che l'alleanza, invece, potrebbe ancora funzionare attraverso diversi progetti combinati. "Non possiamo sopravvivere se non ci muoviamo subito per fare una vera alleanza", ha dichiarato il mese scorso in un'intervista a FT.

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