Contanti e 730: ecco che cosa cambia

"Abbiamo gestito oltre un miliardo di informazioni, raccolte e inserite nei precompilati in modo analitico, funzionale e organizzato", dichiara con orgoglio il direttore dell'Agenzia delle entrate

Contanti e 730: ecco che cosa cambia

Riparte la stagione del 730 precompilato: a partire da oggi i contribuenti potranno accedere ai dati della propria dichiarazione dei redditi sul sito dell'Agenzia delle entrate, con ben 10 giorni di ritardo rispetto a quanto preventivato. Seguendo il calendario del Fisco, da mercoledì 19 maggio sarà possibile intervenire sulla propria dichiarazione per integrarla oppure per apportarvi delle modifiche ed infine per presentarla telematicamente. Dalla settimana successiva (per la precisione dal 26 maggio al 22 giugno), si potrà annullare la propria dichiarazione anche dopo l'invio, in caso di errori e inesattezze e successivamente inviare il 730 integrativo o il modello Redditi correttivo nei termini.

L'Agenzia delle entrate mette a disposizione una guida alla compilazione, che comprende tutti i dettagli e le novità previste quest'anno, tra cui la possibilità di inserire il Superbonus 110%, il credito d’imposta per monopattini elettrici e quello per il bonus vacanze. Da quest'anno, inoltre, la detrazione del 19% spetta solo nei casi in cui l'onere sia sostenuto con modalità di pagamento perfettamente tracciabili, come carte di credito o debito, carte prepagate ed assegni bancari o circolari. Una regola, spiega l'Ente, che non si applica alle spese affrontate per pagare dispositivi medici, medicinali, prestazioni sanitarie fornite da strutture pubbliche o da strutture private che siano accreditate al Ssn: tali spese resteranno detraibili anche se effettuate con pagamento in contanti.

Numeri in crescita

È evidente la crescita del numero dei contribuenti che procedono all'invio telematico senza bisogno di appoggiarsi a degli intermediari:"Nel 2020 circa 3,8 milioni di contribuenti hanno inviato la dichiarazione direttamente utilizzando la procedura disponibile sul sito internet dell'Agenzia", aveva annunciato in Parlamento il direttore dell'Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini. Si sale infatti dagli 1,4 milioni di cittadini del 2015 fino ai 3,8 milioni del 2020 (il 17% del totale dei 730 inviati).

"Da oggi sono disponibili i modelli 730 precompilati per le dichiarazioni dei redditi, integrati da tutte le informazioni per le spese detraibili. Si tratta di un traguardo importante che ha premiato lo sforzo enorme dell’Agenzia delle Entrate per raggiungere questo obiettivo", dichiara il direttore dell'Ente durante il forum organizzato dalla Cassa dei ragionieri e degli esperti contabili a tema "Fisco e contribuenti". "Abbiamo gestito oltre un miliardo di informazioni, raccolte e inserite nei precompilati in modo analitico, funzionale e organizzato. Una mole arricchita anche dalle banche dati estere, da quelle immobiliari e del catasto", precisa ancora Ruffini, come riferisce Agi.

Il direttore dell'Agenzia delle entrate si auspica di poter migliorare ulteriormente nei prossimi anni:"Quando si parla dell’organizzazione di macchine così complesse è bene sempre mettersi in discussione poichè è sempre possibile migliorare. Bisogna guardare al futuro e puntare a sistemi di aggiornamento dati a seconda dei nuovi obiettivi. Penso, ad esempio, all’enorme contributo che verrà dagli scontrini elettronici dopo quello della fatturazione elettronica. C’è tanta strada da fare, e la percorreremo insieme ai professionisti. Ma posso dire con tranquillità che sulla gestione dati siamo un bel pezzo avanti".

Prossimo obiettivo diventa in particolar modo la semplificazione: "L’amministrazione finanziaria evidentemente non può rapportarsi a 41 milioni di contribuenti in modo diretto, ma deve colloquiare necessariamente con i professionisti, che svolgono un ruolo fondamentale nella corretta applicazione delle normative fiscali", puntualizza Ruffini. "Parliamo di una vera e propria giungla di 800 leggi che dà chiaramente l’idea della stratificazione legislativa accumulata negli anni. Bisogna fare ordine e semplificare". Il primo passo potrebbe essere quello di adottare un Testo unico sulle agevolazioni fiscali,"così come diversi testi unici che raccolgano questa mole di leggi contemplandola nella redazione di un nuovo Codice Tributario. Mettere ordine in questa materia significa anche portare avanti la lotta all’evasione fiscale. Anche nel 2020 abbiamo registrato tra gli 80 e i 90 miliardi di ricchezza sottratta alla collettività", dichiara il direttore in conclusione. "Senza questo pesante fardello, anche l’amministrazione finanziaria funzionerebbe meglio".

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