Via alle multe per i No Vax: cosa sta facendo l'Agenzia delle Entrate

Verranno inviate 100mila lettere al giorno, per il primo lotto da 600mila multe

Via alle multe per i No Vax: cosa sta facendo l'Agenzia delle Entrate

L'invio da parte dell'Agenzia Entrate-Riscossione delle cartelle esattoriali con la sanzione per i cittadini over 50 no vax che non si sono sottoposti alla somministrazione del vaccino anti-Covid è ormai entrato a regime. Si parla di circa 1,5-2 milioni di persone che non si sono sottoposte al vaccino. Secondo quanto reso, il ministero della Salute avrebbe iniziato a inviare gli elenchi dei soggetti che non si sono sottoposti alla vaccinazione e, in seguito a una verifica, vengono inviate le cartelle tramite Poste. Le 600mila multe che costituiscono il primo lotto sarebbero già state spedite o comunque in via di spedizione a breve, entro l’inizio della prossima settimana.

Per il momento nessun pagamento

Per il momento le lettere che in questi giorni vengono inviate dall'Agenzia Entrate-Riscossione sono delle "comunicazioni di avvio del procedimento sanzionatorio". Questo vuol dire che non richiedono alcun pagamento. La legge prevede invece che il destinatario di queste lettere abbia dieci giorni di tempo per dare comunicazione alla propria Asl competente di eventuali motivi di esenzione dal vaccino. Una volta che questi dieci giorni saranno trascorsi senza che la persona interessata abbia indicato le ragioni della propria scelta no vax, la normativa prevede che l'Agenzia delle Entrate-Riscossioni dia seguito all’invio della sanzione vera e propria di 100 euro entro il termine di 180 giorni, o entro sei mesi.

Quindi, i cittadini con più di 50 anni di età per i quali, alla data del primo febbraio 2022, giorno in cui è entrato in vigore l'obbligo vaccinale per gli over 50, non risultino vaccinazioni anti-Covid effettuate nei termini previsti, e neanche differimenti delle medesime per infezioni da Covid o esenzioni dalla vaccinazione, riceveranno, a partire da questa settimana, la comunicazione di avvio dei procedimenti sanzionatori previsti. Lo ha comunicato in una nota la Direzione Welfare di Regione Lombardia, la quale precisa che "coloro che intendono comunicare l'eventuale certificazione relativa al differimento o all'esenzione dell'obbligo vaccinale, ovvero altre ragioni di assoluta e oggettiva impossibilità, possono rivolgersi, entro il termine perentorio di 10 giorni dalla ricezione della comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio da parte dell'Agenzia delle Entrate, alle Asst territorialmente competenti per residenza anagrafica, inviando una Pec o presentando al protocollo la necessaria documentazione".

Il ritorno alla normalità

Da una settimana l’Italia ha iniziato un percorso che riporterà i cittadini in modo graduale alla normalità, come previsto dall’ultimo decreto del governo, che è entrato in vigore lo scorso 25 marzo. Adesso i no vax verranno puniti con una multa dal valore comunque simbolico. Ricordiamo che, in ogni caso, dal primo aprile tutte le categorie di lavoratori, compresi gli over 50, possono recarsi al lavoro con il Green pass base, che si può ottenere sottoponendosi a un tampone con esito negativo, e non necessariamente facendosi inoculare il vaccino anti-Covid. Le lettere delle multe sarebbero dovute essere spedite prima, ma ci sono stati dei ritardi dovuti a problemi burocratici che avevano rallentato la comunicazione delle liste.

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