Cartelle, ristori, licenziamenti: c'è il "piano sostegno" di Draghi

Arriva un primo schema in cui viene illustrata la bozza in fase di valutazione da parte dell'esecutivo per quanto riguarda il "dl Sostegno"

Cartelle, ristori, licenziamenti: c'è il "piano sostegno" di Draghi

In via di conclusione, il cosiddetto decreto Sostegno, che ha preso definitivamente il posto del Ristori 5, inizia a circolare con uno schema in cui sono illustrate alcune delle scelte verso le quali il governo Draghi pare orientato.

A partire dalla questione cartelle fiscali. Sono oltre 60 milioni, per un costo previsto di un miliardo di euro nel 2021 e di un ulteriore miliardo nel 2022. L'ipotesi è quella di uno stralcio per le cartelle di 5000 euro, comprensivi di sanzione e interessi dagli anni 2000 al 2015, di una proroga al 30 aprile (stato emergenziale) per l'invio di nuove cartelle e per il pagamento della "rottamazione ter" e del "saldo e stralcio" previsti dai dl fiscali del precedente governo. Secondo il documento, riportato da AdnKronos, sarebbero inoltre più di 130 milioni le cartelle ad oggi ancora nel "magazzino".

Nel dl Sostegno sono previsti 2 miliardi di euro per il piano vaccini, che comprendono il siero, il trasporto e la somministrazione, quest'ultima in carico ai medici di famiglia (prima dose) e poi anche ai farmacisti (richiamo).

Sparisce il codice Ateco, cosa che comporta un intervento su circa 2.700.000 tra professionisti e imprese: quelli con fatturato fino a 5 milioni avranno l'indennizzo documentando la perdita del 33% della media mensile del fatturato anno 2019 con la media mensile del fatturato 2020. Secondo lo schema della bozza, queste sarebbero le linee guida per gli indennizzi: 30% della perdita di fatturato per imprese e professionisti con un fatturato di 100mila euro l'anno, 25% della perdita per fatturati da 101mila a 400mila euro annui, 20% della perdita per fatturati compresi tra 401mila ed 1 milione di euro annui, 15% della perdita di fatturato per imprese e professionisti con un fatturato da 1 milione fino a 5 milioni di eurol'anno. Previsto un indennizzo anche per le start up ancora in valutazione.

Per quanto riguarda i licenziamenti, viene ulteriormente prorogata fino al 30 giugno prossimo la data nera in cui avranno effetto. Previsto inoltre un rifinanziamento della Cassa integrazione, anche se non più a settimane ma per tutto l'anno.

"Il documento che oggi presentiamo contiene le proposte che Forza Italia aveva sviluppato quando era all'opposizione del governo Conte", spiega Roberto Occhiuto, capogruppo FI alla Camera facente funzioni. "La maggior parte di queste proposte sono state trasferite in emendamenti in passato e ora vogliamo che diventino iniziative del nuovo governo Draghi. Sappiamo che tutto non potrà essere accolto, data la maggioranza così ampia e diversa", aggiunge ancora il capogruppo azzurro. "Le iniziative dove ci prendiamo carico delle esigenze delle imprese fanno parte del nostro dna. E' bene che sia cambiato il nome del decreto da ristori a decreto sostegno. Noi vogliamo, infatti, dei risarcimenti veri per le imprese, non dei semplici ristori", conclude Occhiuto.

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