Profitti Generali a 1,6 miliardi Target confermati

Cinzia Meoni

Generali recupera posizioni nel terzo trimestre e, anche se i dati sui nove mesi risentono della volatilità dei mercati, dei minori profitti da realizzo sugli investimenti e dei tassi di interesse rasoterra, conferma i target sull'anno, rinviando i maggiori dettagli all'investor day del 23 novembre. In Borsa il titolo Generali ha chiuso invariato a 11,77 euro.

Tra gennaio e settembre il Leone di Trieste ha registrato un utile netto di 1,6 miliardi (-5,9% rispetto al 2015 e leggermente sotto agli 1,699 miliardi previsti dagli analisti) e 52,1 miliardi di premi (-2,8%), con il ramo Danni in crescita dell'1,5% e il Vita in calo del 4,5%. Nel terzo trimestre tuttavia l'utile netto, sottolinea la società, è migliorato del 6,4%. Il patrimonio netto si è attestato a fine periodo a 25,8 miliardi (+9,3% da inizio anno), mentre l'economic solvency ratio si è mantenuto al 188%, sui livelli di fine giugno.

I risultati «confermano la solidità del modello di business di Generali», ha commentato Alberto Minali, il direttore generale e finanziario del Leone di Trieste, eliminando ogni eventuale dubbio sul raggiungimento degli obiettivi: «Non c'è nessuno scostamento su utile e dividendi rispetto al piano, i target non sono cambiati». Sul fronte Mps, Generali (che ha un'esposizione in obbligazioni di Rocca Salimbeni) è in una fase di estrema attenzione e attesa: «Aspettiamo di capire la conversione dei bond», ha detto Minali.

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