Raccolta di funghi e tartufi. Entrata in vigore la tassa forfettaria da 100 euro

La nuova legge di bilancio 2019 prevede una tassa a forfait per chi raccoglie e rivende "prodotti selvatici non legnosi" tra cui funghi e tartufi

Raccolta di funghi e tartufi. Entrata in vigore la tassa forfettaria da 100 euro

Una tassa "forfait" di 100 per chi raccoglie e rivende, “occasionalmente”, "prodotti selvatici non legnosi" come sughero, bacche o caucciù, piante officinali spontanee e, sopratutto, funghi e tartufi.

Si tratta di una delle novità sul fronte fiscale che entrano in vigore con l'approvazione della nuova legge di bilancio; secondo quanto previsto dai commi da 692 a 699 dell’articolo 1 della legge 145/2018 dovrà essere versta questa imposta sostitutiva, fissata a 100 euro, prevista per i redditi che derivano dalla vendita, occasionale, di funghi e tartufi. Per coloro i quali abbiano versato il forfettario non sarà applica la ritenuta (prevista dall’articolo 25-quater del Dpr 600/1973) del 23percento, sul 78percento dei corrispettivi pagati.

I raccoglitori, però, dovranno fare attenzione perché l'occasionalità sarà ritenuta tale solo se i corrispettivi percepiti dalla vendita del prodotto non superano i 7.000 euro annui; resta il "rischio" che superata quella cifra si inizi a non dichiarare la vendita del prodotto. Nel frattempo l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n.10 ha istituito il codice tributo (1853) utilizzato per il pagamento di questa imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali. Chi fa la raccolta per consumo personale, invece, non è previsto alcun versamento.

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