"Così le aziende italiane hanno battuto la Germania"

A La Ripartenza 2022, l'evento ideato da Nicola Porro, le grandi aziende che credono nell'Italia: "Sono loro a creare occupazione"

"Così le aziende italiane hanno battuto la Germania"

C'è un partito che ha preteso di abolire la povertà con decreto. Chi vorrebbe bloccare l'inflazione allo stesso modo, magari a suon di bonus da 200 euro per le bollette che pagherà chissà chi. La verità, però, è che l'unico modo per far "ripartire" l'Italia, e superare questo complicato momento economico, è quello di far lavorare le imprese.

Occupazione e ricchezza, in fondo, non crescono certo sotto un cavolo. Nascono solo dall'attività delle imprese, grandi o piccole che siano: è grazie a loro se un operaio trova un lavoro, se un impiegato può portare a casa il pane, se il governo incassa le tasse. Ecco perché è da loro che occorre "ripartire: "Quest'idea - dice Nicola Porro - ce l'avevo durante il Covid e la conservo oggi di fronte alle sfide della guerra".

Per questo, oggi sul palco del Teatro Petruzzelli di Bari si alternano grandi nomi dell'industria italiana. In occasione de La Ripartenza 2022, il dialogo con i manager e gli imprenditori che credono in un'Italia più forte: Stefano Sala, ad di Publitalia; Radek Jelinek, Ceo di Mercedes-Benz Italia; Remo Ruffini, presidente e ad di Moncler; Marco Hannappel, presidente e AD Philip Morris Italia; Jean-Sébastien Decaux, co-Ceo di JCDecaux Holding; e Roberta Benaglia, ad di Style Capital.

Il progetto di Philip Morris

Ogni azienda ha la sua storia, ovviamente. Ma il progetto raccontato da Marco Hannappel, presidente e AD Philip Morris Italia, è una vicenda che merita di essere valutata con attenzione. Uno dei player del mercato mondiale della sigaretta, infatti, ha deciso di uscire dal mercato del fumo a combustione. Così ha investito 1,1 miliardi di euro per creare un centro in provincia di Bologna in cui produrre il tabacco riscaldato. È nata così la più grande fabbrica dell'ultimo secolo in Italia in cui 600 aziende italiane hanno messo il loro know how per creare un centro produttivo da un campo incolto lungo la A1.

"Quando in tabaccheria comprate Iqos, vedrete una bandiera italiana - dice Hannappel - Tutto quello che c'è nel prodotto è italiano: il tabacco, la plastica, il cartone, il macchinario. Dunque possiamo dirlo: la meccatronica e l'ingegneria italiana nel costruire un prodotto che non esisteva ha battuto la Germania".

Articolo in aggiornamento

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