Bancomat e assegni: per chi cambia tutto dall'1 luglio

Anche se Conto Arancio applicherà tassi più bassi, sarà impossibile dal 1° luglio usare i servizi atm delle casse automatiche e verrà dismesso il servizio alimentazione: ecco cosa cambia

Bancomat e assegni: per chi cambia tutto dall'1 luglio

Il mondo bancario è a due passi da una grande rivoluzione che riguarderà soprattutto gli sportelli bancomat: se da un lato si va verso un costo di commissione su tutti i prelievi deciso dall'Istituto proprietario dell'Atm, dall'altro si va verso la graduale chiusura di questi sportelli e addio prelievo.

Cosa cambia

Dopo l’annuncio di Fineco di chiudere i conti correnti per cifre superiori a 100mila euro, anche Ing comunica delle novità dal 1° luglio: il tasso base sarà più basso passando dallo 0,02% allo 0,01% e verrà eliminato il servizio di alimentazione per accreditare fondi sul Conto Arancio. Questo servizio è l'operazione con la quale si autorizza la banca a prelevare dal proprio conto una determinata somma che verrà poi accreditata in automatico sul conto mediante addebito diretto. L'operazione potrà essere effettuata una tantum oppure automaticamente ogni 15 giorni sia in modalità online che telefonica. Come anticipato prima, però, la novità più rilevante riguarda la chiusura degli sportelli bancomat che impedirà di prelevare e versare perché, come si legge su investireoggi, negli ultimi mesi la banca, come tante altre, ha riscontrato un'elevata liquidità nei propri depositi a causa della pandemia Covid-19 che rappresenta un costo non da poco (ci siamo occupati della vicenda con questo pezzo). Stop, quindi, ai prelievi di contante presso gli Atm Ing con carta di debito, credito o prepagata e non si potranno versare assegni presso le casse automatiche delle filiali.
Il cliente, quindi, non potrà più utilizzare gli Atm di Ing per prelevare ma potrà farlo attraverso gli sportelli Atm di altre banche alle condizioni economiche previste dal contratto.

Versamenti e prelievi

Ing possiede ben 1,3 milioni di clienti soltanto in Italia: la chiusura riguarderà 63 casse automatiche sparse sul territorio nazionale e la contestuale riduzione delle filiali da 30 a 23. La banca ha comunicato che i versamenti potranno essere effettuati tramite bonifico, assegno bancario o circolare oppure con giroconto da altro conto arancio e da conto corrente arancio. I versamenti in contanti, invece, non saranno ammessi mentre il primo versamento sul conto dovrà avvenire mediante bonifico da un conto con coordinate bancarie italiane. Inoltre, si potranno versare assegni inviandoli mediante posta (viene preferita l’assicurata) a questo indirizzo: ING – Casella Postale 10632 – 20159 Milano.

La "rivoluzione" attende, però, anche altri istituti bancari: Widiba è l'ultima in ordine cronologico ad applicare aumenti sui servizi a causa dell'eccessiva liquidità dei proprio clienti che, per tutte le banche, rappresenta un costo non da poco: UniCredit, ad esempio, vedrà un aumento del 33% sul proprio canone mensile dal 1° luglio. Il nuovo amministratore delegato, Andrea Orcel, vuole "sfoltire" i 1.745 miliardi di euro di depositi privati registrati a febbraio da Bankitalia: è l'effetto dei tassi negativi che hanno una sorta di effetto erosivo sui conti delle banche diventando difficilmente sostenibili sul lungo termine.

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