La rivoluzione sulle tasse: il Fisco ora è minuto per minuto

Scadenze mensili e prelievo diretto sul conto. È l’idea di Ernesto Maria Ruffini. L’obiettivo è rivoluzionare una volta per tutte la macchina delle tasse

La rivoluzione sulle tasse: il Fisco ora è minuto per minuto

Minuto per minuto. Una specie di reality, ma basato sulle tasse. Qualcosa che potrebbe venire incontro alle esigenze e soprattutto alle tasche dei cittadini italiani. Il fisco potrebbe dire addio al complesso sistema di acconti e saldi annuali che caratterizzano i mesi delle dichiarazioni dei redditi. Nascerebbe così un fisco in tempo reale. Scadenze mensili per gli autonomi e prelievi automatici dal conto. Intervistato dal Corriere della Sera, il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, spiega che occorre "superare lo stress e l’ansia che circa 4 milioni di contribuenti tra autonomi, professionisti e partite Iva, vivono ogni anno in relazione a un calendario di scadenze delle imposte, spesso soggetto a cambiamenti".

La sua idea sarebbe questa: "Per le persone fisiche titolari di partita Iva e per le società di persone si tratterebbe di passare a un sistema di cash flow tax, cioè di tassazione per cassa". Quindi si introdurrebbe un sistema di liquidazione periodica mensile o trimestrale delle imposte sui redditi basato sugli incassi e le spese effettivi.

La proposta piace alla maggioranza. Il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, in una recente intervista ha affermato: "È una proposta interessante ed è uno dei temi su cui è necessario fare un lavoro di approfondimento". E aperture arrivano anche da Confcommercio. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in particolare, ha dichiarato: "L’avvocato Ruffini delinea uno scenario di profonda trasformazione del nostro sistema fiscale, sospinta dall’innovazione tecnologica. Bisogna approfondirlo e discuterne con attenzione".

Tutto questo avrebbe la funzione di eliminare l’attuale sistema degli acconti e dei saldi che genera l’ansia di doversi procurare una cospicua somma di denaro per pagare le imposte in anticipo rispetto a un anno che ancora non si sa come andrà e poi per il saldo, magari andando in credito con la conseguente attesa del rimborso.

Sempre Ruffini al Corsera fa sapere che si tratta di una riforma da realizzare in pochi mesi, magari si potrebbe andare per tappe. "È un’ipotesi che si potrebbe realizzare su base volontaria e salvo conguaglio. Altrimenti potrebbe essere lo stesso contribuente a disporre il versamento del dovuto ogni mese o ogni tre. Questa semplificazione porterebbe anche all’estensione della dichiarazione precompilata Irpef per questi contribuenti".

In una prima fase si coinvolgerebbero solo le imprese minori in contabilità semplificata (fino a 400mila euro di ricavi da servizi o 700 mila da beni) e i contribuenti in regime forfettario (partite Iva fino a 65 mila euro di ricavi), in tutto circa 3 milioni di soggetti. Poi, in una seconda fase, si potrebbero aggiungere autonomi, professionisti e società di persone in contabilità ordinaria, un altro milione di contribuenti.

Attraverso un sistema di tasse mensili (o trimestrali), il cui pagamento avverrebbe in automatico (già comprensivo di compensazioni e crediti), si potrebbe semplificare la complicata macchina delle tasse. L’obiettivo è quello di rendere più facile la vita ai contribuenti e uscire una volta per tutte dal labirinto delle scadenze, soggette ogni anno a slittamenti in base alle esigenze dei cittadini o dell’erario.

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