Rush finale per l'Opa su Alerion

Edison-F2i hanno ancora 3 giorni per arrivare al 50% del capitale

Sofia Fraschini

La battaglia per il controllo della società eolica Alerion Clean Power si giocherà tutta nelle prossime 72 ore. E vedrà nella cordata Eolo (Edison-F2i) la principale protagonista. Stando agli ultimi acquisti Eolo e l'altra contendente, l'altoatesina Fri-El, sono testa a testa: Fri-El ha il 27,66% che, sommato alle adesioni in Opa la porta al 29,16% del capitale; Eolo, da parte sua, aveva a ieri sera il 28,56% avendo acquisito un'altra quota dello 0,388 per cento. A questo punto, però, va fatto notare che Fri-El ha praticamente raggiunto il suo scopo, l'Opa sul 29,9%, mentre Eolo, che ha promosso un'Opa sul 100%, ha ancora le sue carte da giocare. Solo venerdì, con la chiusura delle offerte, si capirà se gli italo-francesi avranno raggiunto quella soglia sufficiente (sopra il 50%) a garantire il controllo. Ma quali sono gli ostacoli su questo fronte?

La risposta sta nelle offerte. Le due operazioni hanno caratteristiche molto diverse. Fri-El ha dalla sua il prezzo: 2,60 euro per ciascun titolo Alerion. Eolo propone invece 2,46 euro, ma fa un'offerta sul 100% della società. Da notare, poi, che attualmente il prezzo del titolo in Borsa è fermo sui valori dell'Opa Eolo a 2,46 euro.

In gioco ci sono, su entrambi i fronti, importanti numeri nel business eolico. Edison, anche con questa operazione, punta a diventare il primo operatore eolico in Italia (superando Erg): molto dipenderà anche dall'esito dell'asta per l'assegnazione di nuova capacità a cui i francesi hanno appena partecipato per 160 MW. L'azienda bolzanina, da parte sua, è il quarto operatore italiano con 482 MW, e punta a ingrandirsi tallonando i colossi dell'energia per poi spuntare, magari, in un secondo tempo, una alleanza strategica.

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