Ryanair abbandona a terra Air Italy

La compagnia irlandese: "Nessun interesse a salvarla". Poi rilancia sulla Sardegna

Mercoledì Ryanair sembrava interessata a rilevare Air Italy, ieri la smentita. Niente di nuovo, la compagnia irlandese ha sempre cavalcato i ballon d'essai per avere ritorni gratuiti sui giornali. Ieri il direttore commerciale della low cost David O'Brien ha smentito qualunque interesse, pur dimostrandosi attento alle nuove opportunità di mercato. Intanto i commissari liquidatori Enrico Laghi e Franco Lagro, hanno avviato la costruzione del piano di cessioni e di pagamenti, senza alcun ripensamento; le richieste del governo di temporeggiare pare non siano state minimamente prese in considerazione.

In effetti, è difficile che qualcuno possa essere interessato a Air Italy perché la sua realtà è priva di valore: nessun aereo di proprietà (tutti in leasing, con diverse declinazioni), l'ultimo bilancio in profondo rosso (per ogni 100 euro incassati, 70 sono andati perduti), con perdite accumulate negli anni; il marchio è recente e privo di forte identità, la rete di destinazioni è debole e confusa, gli slot (ne possiede 8 a Linate, in parte affittati a British e a Iberia) non sono di proprietà e, quando una compagnia cessa l'attività, vanno restituiti all'autorità competente (Assoclearance) che provvede a riassegnarli gratuitamente. In più, il numero di dipendenti, 1.459, è ridondante. L'azienda posseduta da Aga Khan e Qatar Airways insomma non può mettersi sul mercato perché nessuno la vorrebbe. Alitalia, per inciso, pur nel suo stato comatoso, ha un'organizzazione aziendale consolidata, identità e network riconoscibile e un marchio che mantiene un certo appeal.

Ryanair, che già serve gli aeroporti sardi, ha subito messo allo studio nuove rotte su Cagliari, Alghero e Olbia e qui avrebbe intenzione di aprire una base, mentre ieri ha annunciato l'introduzione di altri due Boing 737 a Milano Malpensa «con un investimento di 200 milioni» (il prezzo di listino, prima degli sconti, dei due aeromobili). La low cost prima compagnia in Italia per numero di passeggeri saprà approfittare dei nuovi spazi di mercato che si apriranno in Sardegna, dando futuro a parte dei dipendenti rimasti a terra. «Noi in Italia cresciamo sempre, quest'anno puntiamo a un aumento del 3-4%, contro una media europea che sale meno dell'1%», ha detto O' Brian. Il quale ha anche fatto un commento non peregrino, riferendosi all'investimento fatto in Air Italy da Qatar Airways: «Non si aspettava che Alitalia rimanesse in vita per tutto questo tempo», leggendo negli ambiziosi piani di sviluppo di Air Italy l'intento di diventare la nuova compagnia italiana di riferimento.

Quanto ad Alitalia, farà sconti del 20% a tutti i possessori di biglietti Air Italy. Ieri il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha escluso un nuovo prestito ponte. Frattanto, la Cassazione ha sentenziato che quando il biglietto è stato acquistato o ha per destinazione l'Italia, per ogni contenzioso relativo a rimborsi o indennizzi è competente il giudice italiano. Ryanair pretendeva la giurisdizione irlandese. Ci ha provato.