Economia

Ryanair chiude l'era dei voli a 10 euro

O'Leary: "La nostra tariffa media salirà a 50 euro per i prossimi 5 anni"

Ryanair chiude l'era dei voli a 10 euro

Addio ai biglietti aerei a 10 euro. A metterci una croce sopra è proprio l'ad di Ryanair, Michael O'Leary, che lanciò le tariffe superscontate negli anni '90, facendo così decollare «la prima compagnia aerea low cost in Europa», come recitava lo slogan coniato dal vulcanico manager irlandese. A pesare è il caro energia, spinto dalla guerra in Ucraina che ha portato ad un forte aumento del carburante che si riflette sulle tariffe aeree.

«Non credo che ci saranno più voli a 10 euro. La nostra tariffa media è stata l'anno scorso di 40 euro, andremo verso i 50 nei prossimi cinque anni. Le nostre tariffe promozionali superscontate, quelle a 1 euro, a 0,99 o anche a 9,99, penso che non si vedranno per un certo numero di anni», ha detto ÒLeary in una lunga intervista alla Bbc, spiegando che il settore delle low cost - che pure resisterà perché le persone continueranno a volare «frequentemente» - è «inevitabilmente influenzato» dagli aumenti del petrolio. Tuttavia Ryanair continuerà ad avere «milioni di posti a 19,99 euro, 24,99 e 29,99», ha sottolineato l'ad mentre i biglietti dei concorrenti diventeranno ancora più costosi. E infatti, con la ripresa del traffico aereo e la voglia di viaggiare dopo la pandemia, le tariffe dei voli hanno raggiunto livelli record, con l'Istat che ha registrato a luglio un incremento del 160,2% per i biglietti aerei internazionali.

Secondo uno studio di Assoutenti, per andare da Roma a Pechino servono adesso 3.400 euro solo per l'andata con tre scali mentre il costo del collegamento più veloce supera i 10mila euro. Per New York i biglietti partono da 1.240 euro da Roma e 915 da Milano, mentre per Mykonos, in Grecia, si spendono 292 euro da Roma e 395 da Milano.

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