Leggi il settimanale

Sileoni: "Banca del Mezzogiorno nel mirino di un grande gruppo"

"La guerra ricade anche sul rinnovo del contratto"

Sileoni: "Banca del Mezzogiorno nel mirino di un grande gruppo"
00:00 00:00

La guerra in corso e il peggioramento del quadro economico internazionale rischiano di avere ripercussioni anche sul settore bancario italiano e sulle trattative sindacali. È questo l'allarme lanciato ieri dal segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni (in foto), sul palco del 130° Consiglio nazionale del sindacato, in corso agli East End Studios di Milano. Secondo Sileoni, il contesto geopolitico sta già influenzando le prospettive economiche del sistema finanziario. "La situazione generata dalla guerra in corso ha un impatto negativo sull'economia", ha spiegato, ricordando che il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, durante il Consiglio generale dell'associazione bancaria ha richiamato l'attenzione sul deterioramento del quadro economico e finanziario. L'elemento che preoccupa maggiormente il sindacato riguarda la possibilità che il governo possa chiedere ulteriori contributi al settore bancario. "Patuelli ha detto che il governo potrebbe richiedere ulteriori risorse alle banche", ha osservato Sileoni. Una prospettiva che, se dovesse concretizzarsi, potrebbe avere effetti diretti anche sui lavoratori. "Se questo avverrà, potrebbe crearci problemi sul rinnovo del contratto nazionale sia in Abi sia in Federcasse. Se le banche dovessero essere chiamate a pagare ancora, le conseguenze arriverebbero sino a noi e questo dobbiamo evitarlo".

Il segretario generale della Fabi ha inoltre ricordato che l'intesa già raggiunta tra governo e settore bancario ha una durata triennale e che l'accordo è ancora all'inizio del suo percorso. "Siamo solo al terzo mese del primo anno", ha sottolineato. Tuttavia, il peggioramento dello scenario economico rende incerto il futuro. "Il quadro complessivo si sta aggravando e quello che succederà farà la differenza rispetto alla situazione attuale".

Durante il Consiglio nazionale si è discusso anche dei processi di consolidamento nel settore. Nel corso di un confronto con l'ad di Banca del Mezzogiorno, Cristiano Carrus, Sileoni ha detto di sapere che "un grande gruppo, che non è Intesa, un occhio sulla banca del Mezzogiorno l'ha messo". Carrus ha risposto riconoscendo che le dimensioni dell'istituto non garantiscono piena immunità da operazioni di mercato, ma ha aggiunto che per diventare una preda bisogna anche essere "appetitosi".

Ampio spazio nel dibattito è stato, infine, dedicato all'impatto dell'intelligenza artificiale sul lavoro bancario.

Secondo Ilaria Dalla Riva, presidente del comitato affari sindacali e del lavoro dell'Abi, la trasformazione tecnologica non sostituirà il ruolo umano nella consulenza finanziaria. "Oggi il ruolo del consulente diventa ancora più importante, un po' come il medico", ha spiegato.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica