Altro tempo per la rottamazione: chi può mettersi in regola

C'è l'ok della commissione bilancio del Senato all'emendamento che concede una nuova proroga per la rottamazione delle cartelle. Ecco le date aggiornate

Altro tempo per la rottamazione: chi può mettersi in regola

La situazione attuale, con il conflitto in atto fra Russia ed Ucraina ed il caro energia e carburanti sempre più pressante sull'economia dell'Italia, ha convinto la commissione bilancio del Senato a concedere una nuova proroga per la rottamazione delle cartelle tramite emendamento al decreto sostegni ter.

Quei circa 512mila italiani che entro la fine del 2021 non avevano ancora saldato il conto con le rate della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio avranno dunque ancora la possibilità di rimettersi in regola. A spingere per questa soluzione sono stati i partiti del centrodestra, che hanno trovato l'appoggio del Movimento 5 Stelle. La proroga è stata fatta per non appesantire ancora di più le spalle degli italiani: chi infatti non aveva ancora onorato i debiti tributari, avrebbe dovuto pagare senza più la possibilità di procedere tramite rateazioni e con gli interessi e le more. Da qui la nuova dilazione dei termini della rottamazione delle cartelle esattoriali e del saldo e stralcio, fortemente voluta dal centrodestra."Abbiamo sempre sostenuto la necessità di andare incontro alle esigenze di imprese e famiglie che stanno fronteggiando con coraggio le conseguenze della crisi pandemica e dell'aumento dei prezzi delle materie prime a causa del conflitto tra Russia e Ucraina", ha dichiarato Paolo Barelli, capogruppo di FI alla Camera.

Dello stesso avviso anche il viceministro dell'Economia Laura Castelli, che ha spiegato di avere a lungo lavorato in questi ultimi mesi perché cittadini ed imprese non pagassero a causa della crisi economica."Erano in difficoltà prima della pandemia e, a causa di questa, hanno visto peggiorare la loro situazione", ha dichiarato la Castelli a Il Messaggero.

Modificate, dunque, le date del cosiddetto calendario della Pace fiscale. Le rate non versate alla fine del 2021 potranno essere saldate entro il 30 aprile del 2022 se erano in scadenza nel 2020. Si parla invece di 31 luglio 2022, se le rate erano in scadenza nel 2021, e di novembre 2022 se la scadenza è fissata per il 2022.

Deroga anche ai mini ritardi per quanto concerne i nuovi termini. Secondo la norma, infatti, sono ritenuti validi ai fini della definizione agevolata i pagamenti tardivi effettuati entro cinque giorni dalla scadenza. Cancellate, grazie all'emendamento, anche quelle procedure esecutive eventualmente avviate dopo la decadenza della rottamazione ter e del saldo e stralcio per quei contribuenti che erano decaduti in questi tre mesi dalla pace fiscale. Resteranno tuttavia definitivamente acquisite (quindi non rimborsabili) quelle le somme relative a rate già versate.

Forza Italia, Lega e anche Movimento 5 Stelle vorrebbero addirittura una rottamazione quater, relativa a quei ruoli del 2018-2019 ad oggi esclusi dalle sanatorie. Una decisione che sarà eventualmente presa nel prossimo futuro, anche perché sarà necessario valutare la copertura dei fondi (per ora, la misura è valutata intorno ad un miliardo di euro).

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