Stellantis con Foxconn per elettrico e batterie

Al via una partnership strategica sulla mobilità del futuro. Il nodo: scarsità di semiconduttori

Stellantis con Foxconn per elettrico e batterie

Per Stellantis uno sguardo al futuro, ma anche al presente. Il gruppo di studio che l'ad Carlos Tavares ha inviato in Cina, Paese nel quale il colosso nato il 16 gennaio scorso vuole imporsi quanto prima, ha portato a casa un primo importante risultato: la definizione (trattative erano in corso da un anno con la ex Fca) della partnership strategica con la taiwanese Foxconn (Hon Hai Precison Industry), i cui dettagli saranno illustrati oggi. Ne parleranno lo stesso Tavares; Young Liu, presidente di Foxconn; Yves Bonnefont, chief software officer di Stellantis; e Calvin Chih, ad di Fih Mobile, sussidiaria del gruppo asiatico specializzata nell'assemblaggio di smartphone e nello sviluppo di soluzioni informatiche. Foxconn è la più grande produttrice di componenti elettrici ed elettronici per le industrie di apparecchiature originali in tutto il mondo. Tra i suoi clienti ci sono big del calibro di Amazon, Apple, Microsoft, Xiaomi e tanti altri. La multinazionale, inoltre, collabora nella mobilità elettrica con le cinesi Geely e Byton nonché con l'americana Fisker.

Foxconn potrebbe dunque mettere a disposizione di Stellantis la sua tecnologia per la realizzazione di futuri modelli elettrici e connessi. Suo, a esempio, è il progetto di una piattaforma innovativa dedicata appunto alle vetture con la spina, mentre allo studio sono batterie destinate a rivoluzionare questo mercato.

Resta da vedere se l'accordo porterà a sviluppi anche per quanto riguarda l'approvvigionamento di semiconduttori, la cui carenza sta creando non pochi problemi all'industria mondiale dell'auto. Argomento, questo, che sarà sicuramente toccato nella presentazione di oggi. Secondo un recente report di AlixPartners, la crisi dei semiconduttori costerà al comparto, nel 2021, almeno 3,9 milioni di veicoli prodotti in meno e 110 miliardi di fatturato perduto.

Elettrificazione, connettività, guida autonoma, droni: c'è grande fermento sulla mobilità del futuro. E alle Case auto tradizionali si aggiungono sempre più realtà di altri settori, pronte a operare in modo autonomo o in partnership.

Ecco allora il tormentato progetto di Apple (una sorta di smartphone su quattro ruote), quindi gli annunci e le prime mosse di Xiaomi e Huawei sempre nella medesima direzione.

Stellantis con Foxconn, e gli altri gruppi dell'auto con i rispettivi partner, hanno come priorità la mobilità 4.0. L'ad di Renault, Luca De Meo, in proposito, ha da poco presentato la Software République che annovera Atos, Dassault Systèmes, StMicroelectronics e Thales. In pratica, 5 grandi aziende francesi, leader nei rispettivi settori e alleate per creare un nuovo ecosistema finalizzato all'innovazione nel settore della mobilità intelligente.

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