Guida conti correnti

Il trucco per evitare la batosta sul conto corrente

L'imposta di bollo scatta quando si superano i 5mila euro di giacenza media annua, anche se accumulati in più di un conto aperto nella stessa banca

Il trucco per evitare la batosta sul conto corrente

La pesante crisi economica registrata nell'ultimo anno a causa dell'emergenza sanitaria e delle rigide misure restrittive imposte dall'alto, ha portato tanti correntisti a "chiudere i rubinetti" ed a limitare le spese superflue. La tendenza ad accumulare denaro ed a far crescere la consistenza dei depositi, dovuta in primis alle forti incertezze sul futuro, ha fatto sì che tali patrimoni venissero erosi lentamente dalle tasse applicate su di essi.

Anche l'accumulo di risorse in caso di prossime difficoltà, comunque, ha fatto scattare più di qualche allarme tra i correntisti, che hanno paura soprattutto dell'introduzione di nuove tasse, in particolar modo della temutissima patrimoniale, verso la quale ha puntato con forza Articolo Uno di Roberto Speranza nell'esposizione della propria idea di Riforma fiscale. Una proposta dietro la quale si celerebbe l'ombra dell'ex ministro Vincenzo Visco, il "dracula" delle tasse del governo Prodi.

Come detto, sui risparmi incidono in modo pesante le tasse su di essi applicate, in grado di erodere lentamente il capitale. La prima e più conosciuta è certamente quella dell'imposta di bollo, al momento pari a 34,20 euro ogni 12 mesi per le persone fisiche e 100 euro l'anno per le persona giuridiche. Tale somma deve essere corrisposta da ogni correntista che conservi nel suo conto una cifra superiore ai 5mila euro. È necessario, quindi, avere una giacenza media annua inferiore a tale cifra per evitare di essere costretti a pagare la tassa sopra citata. Quando si fa riferimento alla "giacenza media" è bene ricordare che non si intende quella relativa ad un singolo conto corrente ma a tutti i conti ed i libretti in possesso di un contribuente presso un medesimo istituto di credito. Nel caso in cui, per fare un esempio, un correntista fosse titolare di due conti del valore di 3mila euro ciascuno presso la stessa banca, si andrebbero a superare comunque i 5mila euro di limite: l'imposta di bollo, pertanto, verrebbe applicata dall'istituto di credito su entrambi i conti.

Resta quindi sempre consigliato, laddove possibile, avere un unico conto corrente, proprio per evitare il pagamento della stessa tassa su più depositi. Soluzione alternativa resta quella di aprire più conti presso diversi istituti di credito, avendo cura di tenere la giacenza media annua al di sotto dei 5mila euro. Da tenere sotto controllo, in questo caso, i costi di gestione, per evitare di spendere cifre che potrebbero addirittura superare per consistenza la stessa imposta di bollo.

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