Unicredit, Ubi e Brembo imboccano la strada delle assemblee via web

Le riunioni si terranno a porte chiuse, e i soci daranno le deleghe a un solo rappresentante

Il 2020 potrebbe decretare la fine di una lunga tradizione: quella della presenza e della partecipazione alle assemblee degli azionisti. Con l'emergenza sanitaria in corso e i provvedimenti presi dal decreto «Cura Italia», gli appuntamenti annuali con i soci si stanno via via trasformando in incontri a porte chiuse, con un solo interlocutore a cui sono affidate le deleghe di voto dei singoli azionisti.

A iniziare da aprile si stanno così spegnendo le luci sui salotti cittadini, dove una volta all'anno sfilava la buona società tirata a lustro per l'occasione; sulle casse di risonanza per battaglie finanziarie (come l'intervento di Beppe Grillo nell'assemblea di Telecom Italia del 2007 in rappresentanza dei piccoli azionisti) etiche e politiche; sui palcoscenici dove alcuni «professionisti delle assemblee» godevano del loro quarto d'ora di celebrità; sulle kermesse aziendali, sul modello di quelle organizzate da Warren Buffett a Omaha con stand ed eventi per i soci e soprattutto sulla sola occasione in cui anche il piccolo investitore poteva prendere la parola per manifestare dissenso o rivolgere le proprie domande alla prima linea aziendale, amministratori delegati compresi. Il rischio è che una volta sperimentato questo modello assembleare più ordinato e prevedibilmente più economico di quello tradizionale, le società decidano di non tornare più indietro anche una volta che ci saremo messi alle spalle il Covid 19.

A dare il via a questo nuovo modello è stata Unicredit. La società guidata da Jean Pierre Mustier ha confermato l'appuntamento con gli azionisti per il 9 aprile ma con una modalità inconsueta: l'assemblea avrà luogo esclusivamente tramite il «rappresentate designato», la società Computershare spa, a cui i soci possono conferite deleghe contenenti le istruzioni di voto su tutte o su alcune delle proposte all'ordine del giorno. Più nello specifico, l'azionista dovrà compilare e trasmettere il modulo online di delega al «rappresentante designato» reperibile nella apposita sezione del sito del gruppo di Piazza Gae Aulenti entro l'8 aprile. Il socio potrà anche rivolgere, entro il 2 aprile, domande al management che provvederà a pubblicare le risposte sul sito della banca entro il 7 aprile sempre che le questioni sollevate siano «pertinenti all'ordine del giorno». Meccanismi simili sono previsti anche da altri gruppi come Bper (che ha in agenda l'evento il 22 aprile), Ubi (8 aprile), Illimity Bank (22 aprile), Brembo (23 aprile), Biesse (21 aprile) e Italmobiliare (21 aprile). Luca Lombardo, ad di Computershare spa, contattato a riguardo ha preferito rinviare eventuali commenti sulle modalità operative al ricevimento di «alcune precisazioni interpretative dei decreti».

A livello globale Computershare Ltd si occupa fin dal 1978 di servizi per le imprese e dal 1994 è quotata sull'Australian Securities Exchange. Il gruppo è entrato sul mercato italiano nel 2011 con l'acquisizione di Servizio Titoli spa e oggi opera prevalentemente nei servizi per gli investitori, a iniziare proprio dalla consulenza e dal supporto per tutte le attività connesse alla gestione informatica dell'assemblea dei soci oltreché alla gestione informatica del libro soci; all'analisi del modello di gestione e alla identificazione della propria base azionaria.

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