Gli Usa preparano il terreno: "I tassi potrebbero risalire"

Janet Yellen gela i listini. Il nodo del ritiro degli aiuti

Gli Usa preparano il terreno: "I tassi potrebbero risalire"

«Può darsi che i tassi di interesse debbano aumentare leggermente per assicurarsi che la nostra economia non si surriscaldi». Janet Yellen (in foto) pronuncia la frase tabù, quella che più spaventa i mercati. Wall Street, infatti, ieri non l'ha presa bene (-1% l'S&P 500 a un'ora dalla chiusura) in una giornata di per sé già complicata anche altrove (-1,8% Milano, -1,5% l'Euro Stoxx 600).

Proprio da lei, ora a capo del Tesoro dopo quattro anni alla testa della Federal Reserve, è arrivata la stilettata al cuore. Un po' a tradimento, visto come Eccles Building ha finora maneggiato con la cautela che si riserva alla dinamite la comunicazione legata al tapering. E se il ritiro graduale degli aiuti «non è oggetto di discussione» (parole di Jerome Powell), ancor meno dovrebbe esserlo l'aggiustamento del costo del denaro, seppure la Yellen non abbia accennato al timing della stretta. Resta da capire se quella del Tesoro Usa sia stata un'invasione di campo o un modo concordato per preparare il terreno a ciò che potrebbe risultare inevitabile nei prossimi mesi. Quando sul Paese si saranno dispiegati gli effetti dello sforzo finanziario da 5.300 miliardi di dollari compiuto dal Congresso a partire dal marzo 2019, inizio della pandemia. Uno sforzo difeso dalla ministra: «Questi sono investimenti di cui la nostra economia ha bisogno per essere competitiva e produttiva. Penso che la nostra economia crescerà più velocemente grazie a loro».

Il rischio è che si inneschi un processo reflazionistico, di cui l'aumento dei rendimenti dei bond sovrani Usa è stata la spia principale nelle ultime settimane.

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