Varoufakis rassicura i mercati: "Atene pagherà la rata all'Fmi"

I negoziati con la Troika slittano a domani. Sul tavolo del governo greco la possibilità di pagare un'unica rata a fine giugno

Varoufakis rassicura i mercati: "Atene pagherà la rata all'Fmi"

"La Grecia pagherà la rata del Fmi il 5 giugno perché si raggiungerà l’accordo con i creditori entro quella data". Il ministro delle Finanza, Yanis Varoufakis, cerca di rassicurare i mercati. Ma su Atene si addensano nubi preoccupanti. A giugno dovrà, infatti, iniziare a restituire 1,6 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale. Debito che dovrà saldare in quattro rate: la prima, che dovrà staccare il 5 giugno, ammonta a circa 300 milioni di euro. Ma, negli ultimi giorni, diversi esponenti del governo greco avevano detto che Atene non è in grado di pagare se prima non avrà raggiunto un accordo con i creditori che sblocchi nuovi aiuti finanziari.

La Grecia potrebbe chiedere di non pagare la prima tranche di rimborso. "C'è la possibilità che vengano messi insieme più versamenti che la Grecia dovrebbe fare al Fmi nel corso del mese di giugno e poi chiudere tutto in un unico pagamento", ha spiegato una fonte vicina al dossier europeo sentita dalla Reuters. Si tratterebbe "fondamentalmente di un esercizio di tecnico di tesoreria". Operazione che troverebbe "probabilmente d'accordo" anche il Fmi. In questo modo, secondo la fonte, "si avrebbero un paio di settimane in più, ma senza la prospettiva di come potrebbe essere affrontato un simile pagamento si avrebbero grandi rischi per i greci, con prospettive imprevedibili".

Slitta a domani l’incontro a Bruxelles, inizialmente previsto per oggi, tra i funzionari del governo greco e i vertici della (ex) Troika. Secondo indiscrezioni, il governo Tsipras starebbe valutando la possibilità di applicare una leggera tassa sui bancomat bancari per incoraggiare l’uso delle carte di credito. La misura verrebbe introdotta nell’ambito di un pacchetto di provvedimenti per combattere l’evasione fiscale. "Tra questi - spiega il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis - per esempio potrebbe esserci una piccola tassa sui ritiri dei bancomat. Lo stiamo discutendo come incentivo per l’uso delle carte di credito... Non è stato ancora deciso". Varofakis esclude, invece, una tassa sui depositi bancari.

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