Svolta nell’ambito dei documenti digitali: dopo l’approvazione via emendamento della legge Pnrr da parte della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei deputati, anche i minori avranno la possibilità di utilizzare IT Wallet senza necessità di consenso genitoriale.
In concreto, quindi, per poter accedere ai servizi collegati con l’app IO, finora limitati a chi aveva compiuto la maggior età ed era in possesso di SPID o CIE, sarà sufficiente avere almeno 14 anni: anche i minorenni potranno usare il “portafoglio virtuale” per conservare documenti digitali con valore legale direttamente sullo smartphone, in modo completamente autonomo.
"Ai minori che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età sono consentiti l’accesso e l’utilizzo del punto di accesso telematico di cui al presente articolo, anche per l’ottenimento e l’esibizione di attestazioni, titoli o abilitazioni aventi effetti giuridici, compresi quelli resi disponibili mediante il Sistema di portafoglio digitale italiano (Sistema IT-Wallet) di cui all’articolo 64-quater”, si legge nel testo del disegno di legge, “senza che sia necessario l’assenso dell’esercente la responsabilità genitoriale, fatti salvi i casi in cui la legge richieda espressamente l’intervento o l’autorizzazione dell’esercente la responsabilità genitoriale per l’ottenimento di specifiche attestazioni, titoli o abilitazioni ovvero per la fruizione di specifici servizi".
Anche per i minori, il wallet inizialmente si concentrerà su documenti fondamentali, quali la Tessera Sanitaria (valida anche come tessera europea di assicurazione malattia), la Carta Giovani Nazionale (necessaria per accedere a sconti e agevolazioni), e la Patente di guida (il vecchio “patentino”, o meglio la patente AM, necessaria dai 14 anni per guidare ciclomotori a due, tre ruote e quadricicli leggeri/minicar con velocità massima di 45 km/h), in attesa che, come già previsto, al portafoglio digitale si aggiungano altre certificazioni, tra cui la carta d'identità elettronica o i propri titoli di studio.
Il decreto, tuttora in fase di
conversione, mira a integrare i giovani nell'ecosistema digitale europeo tramite l'EUDI Wallet, educandoli all'uso consapevole dell'identità digitale con enti pubblici e privati già prima del compimento della maggiore età.