Entro 15 anni gli elefanti non ci saranno più

Londra. Tra breve non ci saranno più, cancellati dalla geografia, eliminati per sempre dai paesaggi africani. Gli elefanti stanno per sparire, cancellati dal commercio illegale di avorio. C’è addirittura una data: per Samuel Wasser, direttore del Centro preservazione delle specie dell'Università dello Stato di Washington entro 15 anni l’estinzione potrebbe essere definitiva. Sui 600mila esemplari presenti i bracconieri ne macellano spietatamente 38.000 l'anno. E la natalità non compensa le morti. Difficile porvi argine anche perché il commercio illegale di fauna selvatica in tutto il mondo è un giro d’affari che vale sui 10 miliardi di dollari. Robbie Marsland, direttore dell’International Fund for Animal Welfare, non ha dubbi: «Vent’anni dopo il divieto di commercio internazionale di avorio, gli elefanti in Africa sono ancora minacciati dal bracconaggio commerciale. Il commercio di avorio deve essere impedito una volta per tutte definitivamente se vogliamo impedire l'estinzione degli elefanti. Purtroppo la verità è che il commercio di avorio è ovunque una minaccia per gli elefanti in tutto il mondo».
Per questo l’International Fund for Animal Welfare chiede un intervento immediato all’UE e alla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione: bisogna smettere, la sostanza della richiesta, di sostenere le vendite di avorio legale.
Certo i numeri fanno paura. Il Parco Nazionale del Ciad per esempio nel 2005 ospitava 3.885 elefanti, quattro anni dopo sono diventati 617. E almeno undici guardie forestali sono stati uccise dai bracconieri nello stesso periodo. E siamo solo all’inizio.
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