da Roma
Niente draghi che sputano fuoco. Nessuna battaglia nei cieli. Ma ancora tanti cavalieri, duelli, ambientazione medievale, onore, lealtà, tradimento. E, soprattutto, un punto di vista diverso: quello del popolo sottomesso e vessato, del giovane povero che trova spazio nel mondo grazie al coraggio e all'onestà. Questo, in sintesi, quel che troveranno gli amanti del fantasy inventato da George R. R. Martin nella nuova serie A Knight of the Seven Kingdoms che segna lo sbarco in Italia della nuova piattaforma HBO Max. La serie sarà disponibile dal 19 dicembre, mentre è già visibile Industry (tutte le stagioni compresa la quarta). Ieri, per lanciare le due produzioni, sono arrivati a Roma attori, sceneggiatori e Casey Bloys, Ceo di HBO. In sostanza, da Superman a Harry Potter, adesso tutti i prodotti targati HBO e Warner Bros hanno un loro canale. "E, in futuro, man mano che i diritti venduti ad altre televisioni scadranno, porteremo tutto sulla nostra piattaforma", ha confermato Casey che ha aggiunto di "aspettarsi grandi risultati da un mercato importante come quello italiano" dove "aumenteremo anche le produzioni locali" come già fatto per Portobello che vedremo nelle prossime settimane.
Per la possibile vendita a Netflix o a Paramount, Casey sottolinea che "l'importante è che HBO mantenga la sua essenza".
Intanto i moltissimi fan dell'universo narrativo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco potranno godersi la prima stagione di A Knight of the Seven Kingdoms che racconta il rapporto tra Ser Duncan l'Alto, giovane cavaliere senza nobili origini, ingenuo ma coraggioso e il suo piccolo scudiero, Egg (interpretato dal bravissimo undicenne Dexter Sol Ansell) colto e preparato. Ambientata cronologicamente tra House of the dragon e Il trono di spade, è diversa da entrambi perché racconta il mondo di Westeros non solo dal punto di vista dei potenti ma con un'epica diversa, fatta di fragilità, piccoli gesti e umanità. E cerca di penetrare nella psicologia dei personaggi molto più in profondità rispetto alle due altre saghe.
"In questa serie non ci sono i draghi - spiega Ira Parker, co creator, showrunner ed executive producer insieme allo stesso Martin - la dinastia dei Targaryen è in bilico. Il focus è su un cavaliere che diventa eroe suo malgrado e che cerca un po' di bontà in un mondo cinico, spietato". Per questo "è comparabile con la realtà che stiamo vivendo e contiene anche un messaggio: è importante trovare un motivo di speranza e di gioia anche in un mondo crudele". Ira racconta che è sempre stato un grande fan dello scrittore tanto da decidere di intraprendere la carriera di sceneggiatore con il sogno di entrare nel mondo della saga (è stato anche autore della prima stagione di House of the Dragon): "Stare a fianco di Martin è fantastico e molto facile perché pensiamo allo stesso modo riguardo alla serie e ai suoi personaggi", racconta.
L'imponente Peter Claffey, irlandese che interpreta Ser Duncan (Dunk), destinato ad essere il nuovo Jon Snow, ricorda che il protagonista del Trono di spade è stato il suo eroe per molto tempo. "Vedevo Kit Harrington (che è protagonista invece di Industry - ndr), ma mai avrei sognato che mi avrebbero scelto per il prequel". "È bello vedere un eroe che non vuole essere re e che non cerca potere. Dunk vuole solo sopravvivere ed essere una brava persona. E credo che questo sia un messaggio importante".
Anche Industry racconta un tempo cinico, avaro di sentimenti, in cui la religione è l'ambizione: non siamo nel Medioevo, ma in un più che realistico e attuale mondo della finanza che la serie smonta e mette a nudo. "Puoi vederla come un atto d'accusa del capitalismo o come un racconto più speranzoso. Il mondo è diventato individualista e avaro - spiega lo showrunner Mickey Down -. La serie non offre risposte, si chiede quale sia il costo di tutto questo".
Myha'la, una delle protagoniste, racconta: "Molti amano odiare Harper, il mio personaggio. E altri odiano amarla perché capiscono la sua ambizione. Harper non ha privilegi. È un'outsider totale. È impossibile non tifare per lei".Insomma, se amate intrighi, passioni e speranza, ora li trovate pure su Max.