Hollande: "Leonarda può tornare. Ma da sola". La ragazzina: "Non abbandono la mia famiglia"

Il presidente francese apre alla quindicenne rom arrestata ed espulsa mentre era in gita. L'inchiesta: "Espulsione regolare, ma la polizia ha avuto poco buonsenso"

Hollande: "Leonarda può tornare. Ma da sola". La ragazzina: "Non abbandono la mia famiglia"

Leonarda potrà tornare in Francia e a scuola. Ma da sola. Lo ha detto François Hollande, parlando del caso della rom kosovara espusa a 15 dal Paese. "Se ne farà richiesta, le sarà garantita accoglienza in Francia, ma per lei sola", ha detto il presidente francese rivendicando così la correttezza della procedura per l'espulsione della famiglia Dibrani verso il Kosovo. Una proposta che non è stata accettata da Leonarda Dibrani: "Non tornerei in Francia da sola, non abbandonerò la mia famiglia", ha detto la ragazzina.

Secondo il rapporto d'inchiesta consegnato al governo, l'espulsione della quindicenne rom verso il Kosovo è stata "conforme alle regole in vigore", ma le forze dell'ordine "non hanno dato prova del necessario buonsenso" andando a prendere la quindicenne durante una gita scolastica. L'inchiesta amministrativa è stata ordinata dal ministro dell'Interno, Manuel Valls, che ha presentato stamattina le conclusioni del rapporto, che invita ad "evitare qualsiasi intervento negli spazi e negli orari di scuola e nell'ambito scolastico".

Ieri decine di migliaia di studenti liceali francesi hanno manifestato per reclamare il ritorno in Francia di Leonarda, nel Paese da quando aveva quattro anni. Leonarda, che frequentava regolarmente la scuola, è stata arrestata il 9 ottobre dalla polizia mentre si trovava su un pullman con i compagni per una gita scolastica, nell'est della Francia. Il papà della ragazza ha detto ieri in un'intervista di essere pronto a riportare la sua famiglia in Francia, anche illegalmente se necessario: "Se le autorità francesi non mi permetteranno di tornare in Francia in modo legale, attraverserò le foreste". L'uomo ha ammesso di aver mentito alle autorità francesi sulle origini della sua famiglia, per avere più possibilità di ottenere asilo, confessando di essere l'unico della sua famiglia ad essere nato in Kosovo. La moglie Xhemaili, 41 anni, così come cinque dei loro sei figli, tra cui Leonarda, sono invece nati in Italia.

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