India, ressa al santuario: 115 morti, oltre 100 feriti

Centinaia di fedeli indù mortinella calca su un ponte vicino al santuario di Ratangarh

India, ressa al santuario: 115 morti, oltre 100 feriti

Centinaia di fedeli indù morti, altrettante centinaia feriti. È il drammatico bilancio della calca che si è venuta a crearsi in un santuario di Ratangarh, nello stato centrale indiano di Madhya Pradesh. Nelle immediate vicinanze del tempio si era, infatti, radunata una moltitudine per una ricorrenza religiosa in onore della divinità Durga. I morti sono stati provocati dalla calca, ma anche dalla fuga di alcuni che, presi dal panico, si sono lanciati verso un ponte vicino da cui sarebbero caduti in acqua.

Su cosa abbia scatenato la ressa, i media danno due versioni diverse. Secondo l’emittente Ndtv, la polizia avrebbe caricato con manganelli nel tentativo di controllare il flusso di devoti diretto verso il santuario. Ma secondo un’altra versione, accreditata anche dalla polizia, a scatenare il panico sarebbe stata la voce secondo cui il ponte sul fiume Sindh che i fedeli attraversavano stava per crollare perché investito da un mezzo pesante, verosimilmente un trattore.

Le resse mortali sono un fenomeno frequente nelle celebrazioni religiose indiane, causate spesso dalle lacune organizzative, talvolta dalla precarietà delle infrastrutture che circondano i luoghi di culto. Lo scorso febbraio, almeno 36 pellegrini morirono in una ressa alla stazione dei treni della città di Allahabad, dove di svolgeva il festival indù del Kumbh Mela, considerato il più grande raduno di persone del pianeta. La peggiore tragedia degli ultimi anni accadde però nel gennaio 2011, nello stadio meridionale del Kerala, dove 102 fedeli morirono in una zona boschiva e montagnosa che conduceva a un tempio di difficile accesso.

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