Ucraina, la polizia: "Otto civili e sei poliziotti morti negli scontri"

Manifestanti di nuovo in piazza. Occupata e poi liberata la sede del partito del presidente Ianukovich

Ucraina, la polizia: "Otto civili e sei poliziotti morti negli scontri"

Non è durata molto la quiete che sembrava essere scesa ieri su Kiev, quando i manifestanti hanno sgomberato il municipio e altri edifici pubblici occupati dalla protesta, in cambio dell'amnistia concessa a oltre 200 manifestanti, che rischiavano fino a 15 anni di carcere.

20mila persone sono scese in piazza martedì mattina, per marciare sul Parlamento ucraino. Una manifestazione inizialmente pacifica, da cui sono poi scaturiti violenti scontri, nei quali - secondo il portavoce della polizia cittadina, Olha Bilyk - sono rimasti uccisi sei poliziotti e otto civili. Diversi i feriti, circa 150 tra i manifestanti e 37 tra gli agenti, ma anche alcuni giornalisti di Reuters e Associated Press.

Altri disordini in via Grushevski, come già a fine gennaio, quando morirono almeno quattro persone, e al parco Marinski. Nuovamente occupato in serata il municipio cittadino.

Circa 200-300 manifestanti hanno preso d'assalto martedì mattina la sede del partito del presidente ucraino Viktor Ianukovich. Un gruppo di uomini, che secondo un giornalista dell'Agence France Press erano armati di pietre e molotov, sono riusciti a entrare nell'edificio, forzando l'ingresso di un garage nel cortile. L'edificio è stato poi liberato dalla polizia. I vigili del fuoco avrebbero trovato un impiegato del partito di Ianukovich morto nell'edificio.

Le autorità ucraine hanno lanciato ai manifestanti un ultimatum, chiedendo di ritirarsi entro due ore, o di aspettarsi un intervento della polizia. Centinaia di agenti hanno circondato piazza Indipendenza, il centro della protesta di Kiev.

Pressing sulle riforme

Mentre la piazza continua a protestare, nei palazzi del potere Yanukovich deve decidere il nome dell'uomo che sostituirà il premier Mykola Azarov, dimissionario dopo le pressanti richieste dei manifestanti. Sul tavolo anche una riforma costituzionale voluta dall'opposizione, che vuole una riduzione dei poteri del presidente e che è stata a lungo rinviata.

Vitaly Klitschko, leader dell'opposizione, ha esortato il presidente a fare in fretta, chiedendo anche che si convochino elezioni anticipate. L'ambasciatore americano in Ucraina, Geoffrey Pyatt, ha chiesto che le decisioni politiche si prendano "nella Rada (Parlamento) e non nelle strade".

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