"Ci sono due idee...". Avs candida Christian Raimo in Europa con Salis

La solita retorica antifascista fa da sfondo alla candidatura di Christian Raimo in Europa sotto le insegne di Avs: Bonelli e Fratoianni vogliono portare in Europa il professore che si è detto d'accordo a picchiare gli esponenti di estrema destra

"Ci sono due idee...". Avs candida Christian Raimo in Europa con Salis
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Dopo Ilaria Salis, Avs ha candidato anche Christian Raimo, scrittore e insegnante noto per le sue polemiche in tv. È noto per le sue posizioni particolarmente estreme e tra i suoi ultimi "show" non si può certo dimenticare quello dello scorso 29 marzo quando, proprio schierandosi senza esitazione dalla parte della collega reclusa in Ungheria ha dichiarato: "Cosa bisogna fare con i neonazisti? Secondo me bisogna picchiarli, ha fatto bene". E poi, solo qualche settimana prima, aveva portato in tv l'elenco degli "omicidi" delle forze dell'ordine. Ha partecipato a una imbarazzante manifestazione contro il ministro Giuseppe Valditara e nel 2022, mentre Giorgia Meloni formava il nuovo governo, dichiarava sui social: "Ministro dell'Istruzione e del Merito, da ora in poi sappi che io a scuola insegno solo storia militare per formare le truppe scelte che domani vi verranno ad assediare".

Ora, Raimo va a ingrossare le fila delle liste di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, gli stessi che hanno portato in parlamento Aboubakar Soumahoro prima di ripudiarlo per le vicende giudiziarie della sua famiglia. "Sono candidato alle elezioni europee con Alleanza Verdi Sinistra. Grazie a chi me l'ha proposto. Mi sono deciso in questi giorni, anche dopo la candidatura di Ilaria Salis. È evidente che ci sono due idee di Europa in gioco alle prossime elezioni: una antifascista, l'altra l'incubo che stiamo già vivendo", scrive il professore nel lungo post in cui fa il suo annuncio di candidatura. Il tenore è sempre lo stesso, quell'antifascismo militante di chi senza fascismo non avrebbe altre frecce al suo arco. Un disco rotto per una certa parte politica che ha evidentemente stancato anche i loro stessi elettori, considerando il 3.6% che Avs ha raccolto alle elezioni del 2022.

È una lezione non richiesta quella di Raimo sui social, che sembra essere quasi una giustificazione davanti alla candidatura a fronte di quanto disse solo poco tempo fa, quando abbandonando la carica in un Municipio romano sostenne che lo faceva per seguire meglio ciò che amava di più: l'insegnamento. "Potrò essere eletto e dare forza alle battaglie a cui tengo, potrò aver soltanto dedicato due mesi alle lotte che mi sembrano fondamentali ora: nessun minuto dedicato a lotte collettive è sprecato. La lotta è davvero bella. La lotta, sempre amata", conclude il professore al termine della sua arringa.

E la possibilità di non elezione è effettivamente molto alta: per arrivare a Bruxelles, Avs dovrebbe ottenere almeno il 4% a livello nazionale. Impresa difficile per chi ha ottenuto il 3.6% alle politiche. Salis e Raimo serviranno forse a racimolare qualche voto in più, sempre che gli elettori accettino le liste che stanno apparecchiando Bonelli e Fratoianni.

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